I disturbi del sonno sono una problematica molto comune che secondo dati piuttosto recenti diffusi dall’autorevole Associazione Italiana per La Medicina del Sonno (AISM) interessa nel nostro Paese ben 12 milioni di persone;

il disturbo più comune è l’insonnia che può essere cronica o transitoria (ne soffre un italiano su quattro); piuttosto comuni sono anche le apnee ostruttive nel sonno; meno frequenti sono altri tipi di disturbo; sono i soggetti di sesso femminile quelli maggiormente interessati alle problematiche relative a una cattiva qualità del sonno.

L’insonnia e gli altri disturbi del sonno sono una causa non indifferente di degradamento della qualità della vita; è noto infatti a tutti che un sonno disturbato peggiora l’efficienza nel lavoro, nello studio e nelle attività quotidiane e influisce anche sui rapporti sociali; dormire poco o male, infatti, è infatti causa di scarsa concentrazione, affaticabilità, sonnolenza diurna, nervosismo, irritabilità; senza contare il fatto che si possono avere serie ripercussioni per quanto riguarda la sicurezza (infortuni sul luogo di lavoro e incidenti stradali).

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Come contrastare i disturbi del sonno?

I disturbi del sonno sono moltissimi; alcuni di essi sono particolarmente rari e necessitano di interventi specialistici; nella maggior parte dei casi però le persone soffrono di insonnia, disturbo che molto spesso può essere risolto o alleviato attraverso l’assunzione di specifici integratori e un miglioramento dello stile di vita. Molti casi di insonnia lieve o transitoria, per esempio, possono essere facilmente risolti tramite l’assunzione di pastiglie per dormire a base di melatonina e altri rimedi naturali di origine vegetale come gli estratti di papavero della California, di melissa e di passiflora.

La melatonina: cos’è e qual è la sua funzione principale?

La melatonina è una sostanza che viene principalmente prodotta dalla ghiandola pineale (altresì nota come epifisi), una piccola ghiandola situata alla base del cervello; la maggior parte degli autori classifica tale sostanza fra gli ormoni, ma non tutti concordano con questa classificazione. A prescindere da ciò, si tratta di una sostanza che assolve a vari compiti nell’organismo umano, ma quello di maggiore importanza è la regolazione del ciclo sonno-veglia (molti conoscono la melatonina perché viene spesso consigliata come rimedio per il jet-lag, la cosiddetta sindrome da fuso orario).

I massimi livelli di melatonina vengono raggiunti verso i tre anni e per diverso tempo rimangono abbastanza stabili dopodiché con l’avanzare dell’età i suoi livelli nell’organismo cominciano a decrescere a causa di una ridotta produzione; vi sono però diversi altri fattori che possono ridurne più o meno temporaneamente i livelli (stress, eccessiva assunzione di alcolici, jet-lag, cure farmacologiche croniche ecc.).

Ridotti livelli di melatonina in circolo sono alla base di molti casi di insonnia perché il ciclo sonno-veglia subisce un’alterazione, ed è per questo motivo che assumendo regolarmente tale sostanza è possibile, nella stragrande maggioranza dei casi, ripristinare correttamente tale ciclo e porre rimedio a moltissimi casi di insonnia.

La melatonina non causa dipendenza psicofisica

Un plus notevole dell’assunzione di melatonina in associazione ad altri rimedi naturali con proprietà calmanti e rilassanti come per esempio e la melissa e la passiflora, è che si evita il problema della dipendenza psicofisica, uno dei pesanti effetti collaterali che caratterizzano l’assunzione di quei farmaci che spesso vengono usati per trattare i casi di insonnia come per esempio i barbiturici e le benzodiazepine.

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ultimo aggiornamento: 27-06-2023


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