Marco Donolato è l’ingegnere che ha inventato un laser per rilevare in pochi minuti le malattie infettive. Scopriamo la sua biografia.

Finalista all’European Inventor Award 2021 per la sua invenzione, Marco Donolato è un ingegnere del politecnico di Milano che potrebbe cambiare in modo positivo la vita di tutti gli esseri umani. È lui, infatti, ad aver ideato un laser che, in soli 7 minuti e con una goccia di sangue, può stabilire se una persona ha contratto una malattia infettiva. Scopriamo insieme la sua biografia, segnata da ricerche degne di nota.

Chi è Marco Donolato: la biografia

Classe 1983, Marco Donolato nasce a Milano. Dopo gli studi al Liceo Scientifico A. Volta della sua città, si laurea in Ingegneria presso il Politecnico. In seguito consegue un master in fisica ingegneristica e un dottorato di ricerca in micro e nanotecnologie presso il Politecnico di Milano e l’Università Tecnica della Danimarca (DTU), nell’ambito del programma Erasmus. Nel 2012 si trasferisce per un anno in Spagna, in qualità di scienziato di ricerca e sviluppo presso l’istituto CIC nanoGUNE. Subito dopo torna in Danimarca, a Copenaghen, come ricercatore post-dottorato presso DTU Nanotech.

Il 2013 lo vede trascorrere un po’ di tempo all’Academia Sinica di Taiwan come ricercatore in visita, mentre nel 2014 è ricercatore presso l’Institute of Molecular Bioscience di Brisbane, in Australia. Nello stesso anno, insieme al collega Filippo Bosco, fonda a Copenhagen la start up BluSense Diagnostic.

Marco Donolato: l’invenzione

Nel 2021 Marco Donolato è stato scelto come finalista dell’European Inventor Award 2021 da parte dell’Ufficio europeo dei brevetti nella categoria Ricerca. L’ingegnere milanese ha inventato un test diagnostico che potrebbe davvero cambiare la vita di tutta la popolazione mondiale. Si tratta di un kit che, in massimo 7 minuti e con una goccia di sangue, può stabilire se una persona ha contratto o meno una malattia infettiva. È un test economico, ma veloce e accurato, che non richiede eccessiva preparazione del personale medico. Per questo motivo potrebbe essere fondamentale nei Paesi in via di sviluppo.

Il dispositivo sfrutta la tecnologia Immuno-Magnetic Assay (IMA), in cui un raggio laser passa attraverso un campione di sangue conservato in una cartuccia e miscelato con nanoparticelle magnetiche. Un lettore ottico, simile a quello che si trova in un lettore Blu-ray standard, osserva le dinamiche di clustering delle nanoparticelle e identifica la presenza di un bersaglio biologico come gli antigeni o gli anticorpi di un virus. Il kit inventato da Donolato, quindi, sarebbe in grado di stabilire se una persona ha contratto una malattia infettiva, Covid-19 compreso, in 5/7 minuti. L’invenzione, brevettata per l’uso contro le infezioni da dengue o Zika in Vietnam, Thailandia e Malesia, è stata commercializzata attraverso la BluSense Diagnostics.

Marco Donolato: la start up BluSense Diagnostics

Marco Donalato e il collega Filippo Bosco hanno co-fondato la start up BluSense Diagnostics nel 2014. Oggi l’azienda vanta oltre 60 dipendenti e ha raccolto oltre 15 milioni di euro di finanziamenti. Nel 2015, in seno alla prima azienda, ne nasce una seconda: la BluSense Biotech di Taiwan che si concentra sullo sviluppo dell’hardware e del software necessari per il dispositivo BluBox. Donolato è direttore scientifico, chief strategy officer (CSO) e presidente di BluSense Diagnostics.

2 curiosità sull’ingegnere

– Marco Donalato scoprirà se ha vinto l’European Patent Office, nella categoria Ricerca, il 17 giugno 2021. Si contenderà il premio con Robert Grass e Wendelin Stark (inventori di un metodo di archiviazione dei dati che incapsula i filamenti di DNA in minuscole sfere di silice) e Mathias Fink e Mickael Tanter (che hanno inventato un nuovo metodo di imaging medico attraverso un’ecografia non invasiva che consente ai medici di risparmiare biopsie dolorose ai pazienti).

– Donolato non possiede alcun profilo social ufficiale.


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