Michelangelo Pistoletto, animatore e protagonista dell’Arte Povera, è colui che ha ideato il Terzo Paradiso. Scopriamo la sua biografia.

Grande protagonista dell’Arte Povera, Michelangelo Pistoletto ha fondato nel 2005 il Terzo Paradiso. Uomo dai grandi valori, ha basato la sua carriera sulla connessione tra arte e società, mettendo in campo questo binomio anche per lanciare un altro messaggio importantissimo: il rispetto dell’ambiente. Scopriamo la sua biografia, dai primi passi come apprendista di bottega al successo mondiale.

Chi è Michelangelo Pistoletto: la biografia

Classe 1933, Michelangelo Pistoletto nasce il 25 giugno a Biella, da papà Ettore e da mamma Livia. Figlio unico, cresce a Torino, dove la famiglia si trasferisce quando ha solo un anno di vita. È in questa città che il padre apre uno studio di restauro, consentendogli fin dalla tenera età di avvicinarsi al mondo dell’arte. Curiosando tra i lavori del genitore, apprende le basi del disegno e della pittura, nonché le tecniche di restauro. Capisce che vuole seguire le orme del papà e, nel 1947, inizia la sua carriera come apprendista. Resta a lavorare nella bottega di Ettore fino al 1958, entrando in contatto con la tradizione pittorica occidentale, l’arte medievale e l’arte rinascimentale.

Dal 1953 al 1958, Michelangelo dirige la prima scuola di pubblicità d’Italia, ovvero quella fondata da Armando Testa. In questi anni inizia ad avvicinarsi alla pittura, dando vita ad autoritratti su tele realizzate con imprimitura metallica e, in seguito, su superfici di acciaio lucidato a specchio. La sua prima mostra va in scena nel 1955, al Circolo degli Artisti di Torino, mentre la prima personale lo vede protagonista presso la Galleria Galatea della medesima città. I suoi Quadri Specchianti, che includono lo spettatore all’interno dell’opera, riscuotono grandi apprezzamenti e Pistoletto ottiene i primi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Dall’Arte Povera al successo

Tra il 1965 e il 1966, sotto il nome di Oggetti in meno, crea una serie di lavori che vengono considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera. Questo movimento artistico, lo vede come animatore e protagonista. Dal 1967, il suo genio creativo lo spinge ad unire artisti provenienti da diverse discipline della società, realizzando negli anni cicli di mostre che hanno attirato l’attenzione di esperti del settore e non.

Negli anni Novanta, Michelangelo, grazie alla nascita di Progetto Arte e con la creazione a Biella di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e dell’Università delle Idee, crea un collegamento tra l’arte e i diversi ambiti del tessuto sociale. Lo scopo è ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Non a caso, nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, con la seguente motivazione: “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d’arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo“.

Penso di avere portato all’arte un buon utilizzo di quello che è stata l’arte moderna, che ha dato all’artista una libertà e un’autonomia che non ha mai avuto nel tempo passato. Queste mi hanno portato ad assumere, nel tempo, sempre più responsabilità. Responsabilità strettamente legata proprio alla mia libertà artistica. C’è quindi una dualità di elementi che possono creare un buon equilibrio e che la società può sviluppare: l’arte ha la capacità di porre le basi per un equilibrio sociale“, ha dichiarato Michelangelo Pistoletto in un’intervista rilasciata a Cittadellarte Journal.

La nascita di Terzo Paradiso

Nel 2005, Michelangelo Pistoletto, in una location prestigiosa come la Biennale di Venezia, annuncia la nascita di Terzo Paradiso. L’intento è coinvolgere in modo creativo sia adulti che bambini in manifestazioni volte a sensibilizzare le persone sull’importanza del rispetto dell’ambiente e degli spazi urbani e della sostenibilità. Da quel momento, sia in Italia che all’estero, vengono organizzate esposizioni ed eventi che riscuotono, via via, sempre maggiori proseliti.

Nel 2010, l’artista scrive il saggio intitolato Terzo Paradiso, dedicato proprio al ‘movimento’. Il simbolo, creato dallo stesso Michelangelo, è una “riformulazione del segno matematico dell’infinito. I due cerchi opposti significano natura e artificio, l’anello centrale è la configurazione dei due e rappresenta il grembo della rinascita”. Lo stemma, nel 2020, è stato donato da Pistoletto al Comune di Biella con la concessione di una licenza esclusiva.

Michelangelo Pistoletto: la vita privata

Michelangelo Pistoletto ha sposato Maria Pioppi dopo cinquant’anni di convivenza e la nascita di tre bambine. I due si sono giurati amore eterno presso l’Ambasciata italiana a Cuba. Come mai hanno aspettato tanto tempo? Per loro stessa ammissione, perché in quel momento hanno ritenuto di “conoscersi abbastanza bene per fare il grande passo“. L’artista e la consorte hanno tre figlie femmine, di cui due gemelle, che si chiamano Cristina, Pietra e Armona.

Quando Maria era incinta, passeggiando nel lungomare di Corniglia ci siamo chiesti che nome dare al nascituro o nascitura. Seduti in una spiaggia pietrosa, poi, abbiamo elencato nomi, ma curiosamente neanche uno maschile, tutti femminili! Riflettendo su un eventuale nome di una figlia, avendo io un sasso in mano, ho pensato al nome Pietra. Quando poi Maria è andata dal medico abbiamo saputo che sarebbero stati due i bambini o bambine; è venuto fuori subito un altro nome che avevo in mente da tempo, ovvero quello di un villaggio nel comune dove era nato mio padre, chiamato Armona. Abbiamo pensato al nome di due femmine, che poi sono arrivate“, ha dichiarato Michelangelo a Cittadellarte Journal.

4 curiosità su Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto è il promotore del Rebirth-day, la prima giornata universale della rinascita, festeggiata ogni anno il 21 dicembre con iniziative realizzate in diversi luoghi del mondo.

-Nel 2003, Michelangelo Pistoletto riceve il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia.

-Nel 2004 l’Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche, riconoscimento che riceve anche nel mese di maggio del 2015 da parte della Universidad de las Artes de L’Avana e nel 2016 dall’Accademia di Belle Arti di Brera.

-Nel 2015, una sua opera esposta a Milano presso Parco Sempione è stata oggetto di atti vandalici. “Quell’opera era realizzata con grandi pezzi di stoffa. Nel parco è noto che trovano rifugio tanti senzatetto che avranno strappato alcuni pezzi per dormirci sopra. Non credo che si possa definire un atto vero e proprio di vandalismo“, ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 31-12-2021


Chi è Riccardo Illy, l’imprenditore del caffè attento alla sostenibilità

Chi è Piero Angela, il re dei documentari: dagli esordi al successo