Vanessa Nakate è la prima attivista africana di Fridays for Future. Scopriamo la vita della 24enne che è finita in lacrime a Youth4Climate.

Con lo slogan “Giustizia climatica per tutti“, Vanessa Nakate è la prima attivista ugandese del movimento Fridays for Future, fondato dalla Thunberg. Finita in lacrime dopo il suo intervento a Youth4Climate, l’abbraccio che le ha donato Greta è stato immortalato dai media e ha fatto il giro del mondo. Scopriamo la biografia della ragazza, che è stata ribattezzata la voce del Sud.

Chi è Vanessa Nakate: la biografia

Classe 1996, Vanessa Nakate nasce il 15 novembre a Kampala, capitale dell’Uganda, da papà di professione politico. Ha 4 fratelli minori: Clare, Joan, Paul e Trevor. Dopo la laurea in economia presso la Makerere University Business School, aderisce al Fridays For Future, movimento fondato da Greta Thunberg. Fin da bambina, i genitori l’hanno sempre incoraggiata a raggiungere un “futuro luminoso” ed occuparsi di ambientalismo le è apparsa come la scelta più saggia. In un primo momento, però, Vanessa ha paura di far sentire la sua voce. Nonostante tutto, la voglia di far pressioni sulle istituzioni della sua amata Africa la spingono a chiedere aiuto ai fratelli. Si fa accompagnare da loro per le strade della città, con dei cartelli in cui campeggiano diverse scritte: “Scioperiamo per il clima“, “La natura è vita” e “Quando pianti un albero, pianti una foresta“. Qualche settimana dopo, la Nakate ha già qualche seguace e quando i suoi compagni tornano a scuola, lei prosegue a manifestare da sola.

Avevo la sensazione di aver sprecato così tanto tempo, mentre le persone stavano soffrendo. In quel momento ho deciso di aggiungere la mia voce al movimento per il clima“, dichiara l’attivista ad alcuni giornali ugandesi, poi ripresi dal New York Times.

La lotta contro il cambiamento climatico di Vanessa Nakate

Dopo quel primo sciopero a favore dell’ambientalismo, Vanessa partecipa ad altre 60 proteste di Fridays for Future. In seguito fonda Youth for Future Africa, oggi diventato Rise Up, un movimento che mira a coinvolgere tanti giovani connazionali nella lotta contro la cambiamento climatico. Con la sua associazione, la Nakate organizza una compagna per la riforestazione del Congo, scioperi contro l’inquinamento atmosferico a Kampala, l’innalzamento delle acque nel Lago Vittoria e i finanziamenti alle compagnie petrolifere del carbone. Tutte le sue battaglie e quelle degli altri attivisti che si sono uniti al movimento sono documentate sul profilo Instagram 1Million Activist Stories.

Nel mese di dicembre del 2019, la giovane ugandese viene invitata ai colloqui sul clima delle Nazioni Unite in Spagna, mentre nel 2020 partecipa al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. In questa ultima occasione, Vanessa deve fare i conti con un brutto episodio di razzismo. Tra le attiviste presenti all’evento è l’unica di colore e l’Associated Press pubblica una loro foto tagliandola fuori. “Non avete cancellato solo una foto. Avete cancellato un continente“, commenta Vanessa attraverso il suo profilo Twitter. Dopo lo scivolone, l’agenzia di stampa si scusa sia pubblicamente che privatamente e cerca di contribuire alla causa della Nakate. Oggi, Vanessa è considerata il simbolo di tutti gli attivisti del Sud del mondo che non hanno o non hanno più voce, una “combattente per le persone e il pianeta“.

Il discorso di Vanessa Nakate a Youth4Climate

Il 27 settembre del 2021, Vanessa Nakate apre la Youth4Climate, la conferenza sul clima organizzata dal governo italiano. Un discorso emozionante, durante il quale si commuove, arrivando a far emozionare chiunque è all’ascolto.

L’Africa sta cambiando velocemente. È la più bassa per emissioni eppure paga pesantemente la crisi climatica. Non è ironico? L’Africa è responsabile per il 3% delle emissioni globali, ma soffriamo l’impatto della crisi più di altri. Abbiamo inondazioni devastanti e siccità fortissima. C’è sofferenza e morte. In Madagascar si muore di fame, Paesi come l’Uganda, la Nigeria, l’Algeria stanno soffrendo sempre di più tra caldo e siccità. Ma non è solo l’Africa. Pensiamo ai Caraibi, a chi lascia le isole per scappare, alle persone del Bangladesh. Si creeranno milioni di rifugiati climatici. Chi pagherà per tutto questo? Chi pagherà per le persone che muoiono, che scappano, per le specie che scompaiono? Per quanto tempo sarà ancora così? I leader guardano e lasciano che si continui, senza intervenire davvero nella decarbonizzazione. Non possiamo più adattarci come facciamo sempre. È tempo di agire e i leader devono ammettere quello che sta accadendo, anche i danni e i morti per il clima, al centro delle negoziazioni. I leader devono smettere di parlare e iniziare ad agire. Basta conferenze e summit: fateci vedere che agite. Agite ora!“, ha dichiarato la giovane attivista ugandese.

Vanessa non ha soltanto aperto un evento di importanza mondiale, ma ha dato la voce ad un continente che è in continua sofferenza. Al termine del discorso, la Nakate è finita in lacrime e Greta Thunberg l’ha prontamente abbracciata: lo scatto ha fatto il giro del mondo.

3 curiosità su Vanessa Nakate

-Nel mese di novembre del 2021 uscirà il primo libro di Vanessa Nakate, intitolato A Bigger Picture: My Fight to Bring a New African Voice to the Climate Crisis.

-E’ merito suo se in Africa, con il progetto Green Schools, si stanno installando pannelli solari e stufe eco-compatibili in tutte le scuole.

-Vanessa Nakate fa parte del consiglio dell’Internazionale Progressista, un’organizzazione mondiale che mira all’unione, all’organizzazione e alla mobilitazione delle forze progressiste di sinistra di tutto il pianeta.

Ecco il discorso di Vanessa alla Youth4Climate:

Fonte foto: https://www.instagram.com/p/CM7qbB2hAx9/

Riproduzione riservata © 2024 - LEO

ultimo aggiornamento: 01-10-2021


Chi è Roberto Speranza: dai primi passi a Potenza al ruolo di Ministro della Salute

Chi è Enrico Zoppas: dagli elettrodomestici al mondo delle bibite