Il calcolo interessi legali deve avvenire in ossequio ad alcuni articoli del codice civile italiano. Vediamo come funziona e quando serve.

Prima di spiegare come avviene il calcolo interessi legali, dobbiamo fare un passo indietro per spiegarne la ratio attraverso la lettura del testo normativo che li rende obbligatori.

Ci stiamo riferendo ad una serie di articoli contenuti nel codice civile italiano, in particolare negli articoli 1282, 1283 e 1284.

Cosa sono gli interessi legali

Secondo gli stessi, “i crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente.
Salvo patto contrario, i crediti per fitti e pigioni non producono interessi se non dalla costituzione in mora.
Se il credito ha per oggetto rimborso di spese fatte per cose da restituire, non decorrono interessi per il periodo di tempo in cui chi ha fatto le spese abbia goduto della cosa senza corrispettivo e senza essere tenuto a render conto del godimento”.

Parliamo di interessi “legali”, in quanto il loro tasso viene stabilito ogni singolo anno direttamente dal Ministero dell’Economia attraverso un decreto che viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione deve avvenire non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce.

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L’ammontare degli interessi legali, che viene espresso in percentuale, si determina in base a quello che è il rendimento medio annuo al lordo dei titoli di Stato nel corso di 12 mesi. Inoltre, il Ministero deve tenere conto del tasso di inflazione registrato nel corso di quell’anno.

Nel caso in cui entro il 15 dicembre non sia ancora stato fissato il saggio di interesse legale da parte del Ministero dell’Economia, allora dovremo considerarlo invariato rispetto all’anno precedente e dunque valido per tutto l’anno successivo.

Il più recente tasso di interesse legale è fissato dal Ministero allo 0,01% su base annua, attraverso un decreto ministeriale datato 11 dicembre 2020.
Se siamo interessati a scoprire come il tasso di interesse legale sia variato dal 1942 al 2021, possiamo consultare l’utile tabella raggiungibile a questo link.

Calcolo interessi legali e rivalutazione monetaria

Come si evince dalla lettura degli articoli, gli interessi legali calcolati in base al tasso legale corrente, si possono richiedere a partire dal momento della scadenza di un credito, e se quel credito è liquido. Un credito si intende liquido quando è determinato nel proprio ammontare.

In tutti gli altri casi, gli interessi sono dovuti solo dal momento della costituzione in mora del debitore, che dunque si attarda a pagare.

La legge italiana, ad ogni modo, permette sempre ai contraenti di prevedere un tasso di interesse che si sostituisca agli interessi legali. Bisogna però stipulare il patto in forma scritta, in modo da tutelare al meglio entrambe le parti (così come recita l’articolo 1284 c.c.). Inoltre il tasso così stabilito non può essere usurario (ex art.1815 c.c.),

Ma come deve procedere chi calcola interessi legali?
Le due variabili fondamentali sono il tempo (ovvero, in generale 365 giorni), e il tasso di interesse legale corrente.
Dal momento che gli interessi non possono mai produrre altri interessi, la formula con cui si può effettuare il calcolo si riassume in: I = C * i * t.

C rappresenta il capitale investito, i il tasso di interesse annuo (che spesso troviamo citato in forma di percentuale). Infine t il tempo, che si esprime di solito in giorni.

Come preannunciato, nel caso in cui le parti non abbiano determinato la misura degli interessi nel contratto, verranno applicati gli interessi legali. Questi come abbiamo visto sono previsti dal Ministero.

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Calcolo interessi legali e rivalutazione

Per quanto riguarda, infine, il calcolo interessi legali e rivalutazioni monetarie, andiamo a definire queste ultime.

Dal momento che il fenomeno dell’inflazione è in costante aumento, e dunque il potere di acquisto della moneta va a diminuire progressivamente, è giusto che le somme di denaro e i conseguenti interessi vengano adeguati tenendo in considerazione questo parametro.

Mediante la rivalutazione monetaria si va letteralmente ad adattare la somma dovuta alle variazioni del costo della vita. Al risultato del calcolo della rivalutazione monetaria, vanno poi aggiunti gli interessi dovuti. In modo da compensare il creditore del danno derivato dal pagamento avvenuto in ritardo da parte del creditore.

Non dobbiamo però spaventarci davanti a tutta questa mole di calcoli e funzioni.
Se abbiamo necessità di effettuare il calcolo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria, ci basterà fare una ricerca su internet per trovare dei calcolatori automatici pronti a fare il lavoro al posto nostro.

Ci basterà compilare i campi richiesti con i dati in nostro possesso per ottenere, in pochi semplici passi, le cifre di nostro interesse.

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ultimo aggiornamento: 18-08-2021


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