Se si possiede un immobile si avrà sicuramente sentito parlare della possibilità di effettuare il calcolo valore immobile da rendita catastale. Entriamo nel dettaglio.

I proprietari di immobili prima o poi avranno sicuramente sentito parlare della possibilità di effettuare il calcolo valore immobile da rendita catastale.

La rendita catastale, in effetti, è un dato molto importante quando si tratta di tener conto del valore di un’immobile. Il problema principale è però legato al termine valore immobile che diventa spesso molto vago, confondendosi alle volte con il valore di mercato di un immobile o con il valore catastale.

Questi due valori sono differenti tra loro e mettono in requisiti diversi. Per questo motivo è necessario fare chiarezza e analizzare nel dettaglio le differenze tra le due cose.

Calcolo valore di mercato da rendita catastale: come farlo

interni casa valore catastale
fonte foto: https://unsplash.com/photos/G7sE2S4Lab4

Il valore di mercato è il valore commerciale di un immobile.
Esso è il prezzo a cui solitamente si fa riferimento quando si intende vendere un immobile.

Il calcolo del valore di mercato di un immobile si fa senza considerare la rendita catastale.
La formula per effettuare questo calcolo è la seguente:

valore di mercato = superficie commerciale * quotazione al metro quadro * coefficienti merito

La superficie commerciale è la somma delle superfici coperte più le superfici scoperte. A questa somma va aggiunta la somma di tutte le quote percentuali delle superfici di pertinenza.

screenshot banca dati agenzia entrate
fonte foto: https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm

La quotazione al metro quadro dell’immobile è un valore che si può rintracciare con l’aiuto dell’agenzia delle entrate. L’ADE ha, infatti, a questo link un’apposita banca dati che provincia per provincia quota il prezzo del metro quadro dell’immobile.

L’ultimo dato, i coefficienti di merito, sono molteplici percentuali diverse. Queste variano in base ad una serie di caratteristiche dell’edificio e solitamente vengono calcolati dall’agenzia immobiliare.

In sostanza la rendita catastale non serve per calcolare il valore di mercato di un immobile.

Calcolo valore catastale dalla rendita: cosa cambia

Discorso ben diverso va fatto se per valore immobile si intende il valore catastale.
Il valore catastale di un immobile è un dato che serve a determinare diverse imposte legate al bene.

Il calcolo del valore catastale parte da un dato specifico: la sopracitata rendita catastale.
La rendita è un valore che viene dato all’immobile proprio con finalità fiscali e viene associato agli immobili in grado di produrre reddito.

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Per ottenere il valore catastale è necessario rivalutare la rendita catastale del 5% e poi moltiplicarla per un coefficiente.

Il coefficiente di un immobile dipende dalla categoria catastale dell’immobile.

I fabbricati di categoria catastale A e C hanno coefficiente pari a 126.
Gli immobili ad uso collettivo (Categoria B)hanno coefficiente pari a 176,4.
Gli uffici e gli immobili appartenenti al gruppo D hanno coefficiente pari a 63.
I negozi ed i fabbricati in gruppo catastale E hanno un coefficiente pari a 42,84.
Il coefficiente più basso spetta invece ai terreni agricoli con un valore pari a 112,5.
Volendo riassumere: la rendita catastale serve soltanto se vogliamo calcolare il valore catastale di un immobile.

ultimo aggiornamento: 28-08-2021


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