Qual è la temperatura corretta dell’acqua calda sanitaria e come regolarla in caldaia? I consigli dell’ENEA per risparmiare sulla bolletta.

Per difendersi dal caro bollette, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha diffuso un decalogo di consigli per il risparmio energetico. Tra questi, spicca la corretta regolazione della temperatura della cosiddetta ACS, l’acqua calda sanitaria della caldaia. Si tratta, detto in maniera molto più semplice, del getto d’acqua che esce dai rubinetti, dalla doccia e dalla vasca e che viene usato ogni giorno in bagno per l’igiene personale e in cucina per lavare i piatti.

Acqua calda sanitaria: qual è la temperatura ideale

Dopo i consigli estivi per risparmiare sull’aria condizionata, l’ENEA pensa all’inverno e suggerisce come temperatura ideale quella nell’intervallo tra i 45° e i 55° C. Se impostata sotto ai 45°, c’è il rischio di sentire freddo durante una doccia, ma considerando che la temperatura del nostro corpo è di 36° e la sensazione del freddo è molto soggettiva, alcuni abbassano la temperatura sotto i 43° senza accorgersi della modifica. Se invece si regola la temperatura sopra i 55°, si rischia di scottarsi ed è necessaria la miscelazione con l’acqua fredda, con le conseguenze di un inutile spreco di energia e della formazione di calcare nei tubi.

I sistemi di fornitura dell’ACS sono di due tipi: istantanei e ad accumulo. Quelli istantanei scaldano l’acqua nel momento stesso in cui viene attivata ed usata; in quelli ad accumulo l’acqua si deposita nei serbatoi ed è richiamata all’occorrenza. Nel caso del sistema istantaneo, la temperatura consigliata è tra i 38 e i 40°. In quello ad accumulo, la temperatura ideale dovrebbe essere più elevata per garantire una resa migliore.

Una doccia d'acqua calda
Quanto si risparmia sulla bolletta di acqua e gas con la giusta temperatura della caldaia?

È difficile stabilire con esattezza quanto si risparmia in bolletta impostando la corretta temperatura dell’acqua calda sanitaria della caldaia. Il risparmio dipende da diversi fattori: quanto spesso si fanno doccia e bagno, quanto tempo si resta sotto l’acqua, quante volte e come si lavano i piatti e si fanno le lavatrici, quanto è grande l’abitazione e da quante persone è composta la famiglia, quale tipo di impianto si sta utilizzando.

Quando la vecchia caldaia è ormai usurata e da cambiare, l’ENEA consiglia di passare ad una caldaia a condensazione, in grado di regolare autonomamente la temperatura ideale tramite una sonda esterna e quindi capace di combinare risparmio ed efficienza.

Con una caldaia moderna, la temperatura settata tra i 45° e i 55° e varie accortezze come fare docce più brevi e usare il getto solo quando ci si deve sciacquare dopo essersi insaponati, il taglio sulla bolletta più raggiungere i 100 euro all’anno.

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ultimo aggiornamento: 03-10-2022


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