La Cina è uno dei paesi che maggiormente fa uso di comunicazione strategica: ecco di cosa si tratta e come viene attuata nella nazione.

La comunicazione è uno strumento onnipresente, in diversi campi della vita, usata anche da politica e regimi per cambiare comportamenti, pensieri e preferenze. Diventa, quindi, uno strumento chiave di potere e di governo. Pochi sono consapevoli dei poteri della comunicazione strategica e tra questi c’è sicuramente la Repubblica popolare cinese (RPC).

Comunicazione strategica della Cina: in cosa consiste

La comunicazione strategica ha contribuito a plasmare le percezioni degli altri sulla Cina, a diffondere narrazioni sulle azioni politiche cinesi e creare un’immagine verso l’esterno che favorisca notevolmente il paese.

Un modo per comprendere la comunicazione strategica è focalizzarsi, innanzitutto, su come differisce dai concetti ad essa associati. La comunicazione strategica è – talvolta – equiparata alla propaganda o all’influenza; altre volte, invece, alla diplomazia pubblica o al soft power.

L’influenza strategica è il più generale di questi termini. Si riferisce a tutto ciò che influenza gli altri a livello strategico. Può utilizzare tutti i mezzi possibili, che vanno da quelli militari, economici e diplomatici, sociali, fino a quelli culturali, normativi e informativi, operando su piani diversi come quello bellico o pacifico. In tal senso, si opta per diverse forme di azione che vanno dalla coercizione alla induzione, fino alla manipolazione e alla persuasione della struttura sociale.

La strategia comunicativa di Pechino

Il ministero sviluppa la sua strategia su due direttrici: la propaganda per l’empowerement e il contrasto alla guerra psicologica del paese. La prima impostazione è destinata, principalmente, al comparto che ha come obiettivo quello di far rispettare la Costituzione e fidelizzare il popolo alla nazione a cui appartiene, facendo leva su ideali di forte patriottismo. In questo settore, troviamo soldati, dipendenti e riservisti.

La propaganda si espande in diverse forme di comunicazione, dagli eventi pubblici, alle missioni, fino poi ad arrivare a seminari accademici, incontri di formazione, dibattiti e forum, facendo leva anche sulla tecnologia, in particolare su foto e video.

Comunicazione strategica della Cina
Comunicazione strategica della Cina

Per attuare la seconda impostazione – contrasto della guerra psicologica – il ministero della Difesa fa uso di innovazione e ricerca, al fine di effettuare analisi politiche ed economiche, sfruttando i big data. I risultati sono diffusi mediante materiale di propaganda e video, che saranno poi mostrati alla nazione, al fine di incrementarne la difesa mentale.

Una sfida per la NATO

La Cina è generalmente considerata una delle maggiori sfide che gli Stati membri della NATO devono affrontare nel 21° secolo. Molta attenzione è stata prestata alla fulminea ascesa economica della Cina, durata decenni, che ha anche alimentato un massiccio uso della forza militare.

Durante gli anni 2010, la Cina è diventata sempre più assertiva nel suo vicinato geopolitico, suscitando allarmi in numerose capitali. Negli ultimi anni, la crescente interferenza della Cina negli affari interni dei paesi di tutto il mondo ha attirato una crescente attenzione internazionale, mentre la tecnologia cinese sta rapidamente recuperando terreno – o addirittura diventando leader – in domini chiave, come 5G, AI, big data, sorveglianza, spazio.

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ultimo aggiornamento: 20-05-2022


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