Leonardo Del Vecchio, scomparso a giugno 2022, è stato il padre del welfare aziendale, colui che ha introdotto il patto generazionale.

Lo scorso giugno, moriva all’età di 87 anni Leonardo Del Vecchio. Padre di Luxottica, la sua idea di impresa ha fatto la storia italiana, non soltanto per i colpi di genio che ha avuto, ma anche per il suo modo di trattare i dipendenti. Dal welfare aziendale al patto generazionale: dovrebbero nascere più imprenditori come lui.

Leonardo Del Vecchio: il welfare aziendale di Luxottica

Leonardo Del Vecchio, tre mogli, sei figli e un’impresa che ha portato la bandiera italiana in tutto il mondo. Morto nel mese di giugno del 2022 a 87 anni, l’imprenditore milanese è diventato famoso non soltanto per le sue idee geniali, ma anche per le sue politiche aziendali. E’ stato il padre nostrano del welfare aziendale, introducendo diversi benefit in favore dei suoi dipendenti. “Non possiamo produrre gioielli se la nostra gente sta male“: questo il suo motto.

Dall’asilo nido aziendale ai permessi extra per i genitori, passando per le vacanze studio regalate ai figli dei lavoratori, il part-time senza ricadute sulle pensioni, il microcredito di solidarietà, la “banca ore etica” e il carrello spesa fino a 110 euro: questi sono solo alcuni degli esempi di welfare aziendale a firma di Leonardo Del Vecchio.

Il welfare in Luxottica è da sempre un anello della catena della condivisione del valore creato sinergicamente dall’organizzazione aziendale e dai lavoratori, un pilastro fondante e imprescindibile della gestione delle persone, un vero e proprio valore aziendale. Questo modo di intendere il welfare li ha condotti ad essere precursori e innovatori, sempre pronti a rispondere tempestivamente, in alcuni casi anticipandole, alle esigenze e ai bisogni delle proprie persone“, ha dichiarato Diego Paciello, responsabile dell’area fiscale, Welfare, Compensation and Benefits di Toffoletto De Luca Tomajo.

Il patto generazionale di Leonardo Del Vecchio

Nel 2009, in occasione del suo 80esimo compleanno, Leonardo Del Vecchio ha regalato ai suoi dipendenti 140.000 azioni di Luxottica, per un valore complessivo di 9 milioni di euro. La sua politica aziendale, come se non bastasse, l’ha visto anche introdurre il cosiddetto patto generazionale. Con questa iniziativa ha aiutato sia i vecchi lavoratori che i nuovi. Da un lato ha concesso alle persone vicine alla pensione di chiedere un part time senza alcuna incidenza sulla retribuzione, dall’altra ha permesso ai giovani di entrare a lavorare con un contratto a tempo indeterminato.

Come è cambiato il welfare aziendale nel 2022

Il welfare aziendale si è evoluto nel corso degli anni e nel 2022, alla luce dell’emergenza sanitaria ed economica che ha interessato l’Italia, è diventato ancora più importante. Oltre ai benefit introdotti da Leonardo Del Vecchio, ad esempio, oggi si possono offrire diverse forme di smart working, parziale o totale, bonus per la mobilità o il rifornimento di benzina, ma anche supporto psicologico e aiuti per l’acquisto di libri o materiale scolastico.
L’ideale, in questa fase così delicata, è coinvolgere gli stessi dipendenti attraverso questionari in forma anonima o interviste singole: in questo modo si possono identificare le reali esigenze e definire un piano welfare il più efficace possibile per l’azienda e l’intera popolazione aziendale.
È bene tenere presente che per il welfare aziendale 2022, la soglia “defiscalizzata” dei fringe benefit è passata da 258,23 euro a 600 euro, come deciso dal decreto Aiuti-bis pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2022.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 21-07-2022


Welfare aziendale: come funziona e com’è cambiato nel 2022

Voli cancellati e annullati: quando e come chiedere il rimborso del biglietto aereo