Il governo Draghi guarda alle prossime generazioni e sta per lanciare in un decreto il bonus mutuo prima casa: ecco di cosa si tratta.

Sta per arrivare il bonus mutuo prima casa. Il governo varerà a breve un decreto per facilitare ai più giovani l’accesso all’acquisto di un’abitazione autonoma. Nell’era del precariato e dei lavori saltuari, riuscire ad ottenere un mutuo dalla banca è spesso un’utopia. Nel caso si abbia un lavoro stabile e un contratto a tempo indeterminato, il problema diventa avere una sufficiente quantità di soldi da versare come anticipo. A questa fascia di persone si rivolge il presidente del Consiglio.

Draghi annuncia il bonus mutuo prima casa

Durante la presentazione alla Camera del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il premier Mario Draghi ha annunciato che “in un decreto di imminente approvazione sono previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre mutui per acquistare una casa, ma sarà possibile non pagare un anticipo grazie a una garanzia statale appositamente rivolta ai giovani”.

Lo Stato si impegna quindi a fare da garante per gli under 35 con gli istituti di credito, che potranno erogare una quota pari al 100% del valore dell’immobile. Draghi ha aggiunto che questo piano “che guarda alle prossime generazioni deve riconoscere la nostra realtà demografica”.

giovane a casa
Fonte foto: https://unsplash.com/photos/Nv-vx3kUR2A

Il riferimento è agli indicatori di fecondità elaborati da Istat. Secondo i dati, in Italia nel 2019 sono nati 420.084 bambini, -20mila rispetto al 2018 e addirittura oltre 156mila in meno nel confronto con il 2008. È l’ennesimo record negativo per la natalità italiana.

Il numero medio di figli per donna continua a scendere: 1,27 figli per ciascuna donna. La media degli altri Paesi dell’Unione Europea è di quasi 1,6. Il calo delle nascite riguarda anche i primi figli (ridotti in particolare al centro-nord) e la forte riduzione del contributo alla natalità dei cittadini stranieri.

Lo Stato garante per l’anticipo mutuo prima casa

L’aiuto per la prima casa servirà proprio a questo: evitare che mettere su famiglia per gli under 35 sia sempre più complicato e aiutarli a diventare genitori. Il presidente del Consiglio ha precisato che “per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro. Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari”.

I fondi per il bonus mutuo prima casa ammontano a 40 miliardi di euro, utilizzati dall’ultimo scostamento di bilancio. L’obiettivo del governo è incrementare le cifre emerse dalla Centrale Rischi Finanziari: il numero dei richiedenti mutuo tra i 25 e i 34 anni è aumentato del 2,4% nel corso degli ultimi quattro anni.

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