Habemus bonus padri separati: finalmente l’incentivo è “a compimento”. Vediamo quali sono i requisiti e le modalità di accesso.

Dopo un lungo parto burocratico, il bonus padri separati sta per vedere luce. La Ministra Elena Bonetti ha annunciato che l’incentivo è stato portato “a compimento” e che potranno accedervi coloro che posseggono determinati requisiti. Vediamo quali sono e cosa fare per ottenere massimo 800 euro mensili.

Bonus padri separati: requisiti e modalità di accesso

Il bonus padri separati è giunto finalmente “a compimento“. La misura potrà essere applicata a tutti i figli di coppie separate, a patto che siano presenti determinati requisiti. L’incentivo, stabilito dal decreto sostegni del 2021, ha avuto un parto piuttosto lungo. A detta di Elena Bonetti, Ministra per le politiche della famiglia, il motivo è da ricollegare all’inapplicabilità della prima bozza.

Il bonus è una misura che ha avuto un lungo iter perché nella formulazione con cui la Lega l’aveva presentata era di fatto inapplicabile. Era buona in gran parte degli intenti ma è stato necessario modificarla per renderla applicabile e equa verso tutti i figli di coppie separate. In questo modo riusciamo a erogare queste risorse necessarie ai ragazzi. Felice di aver portato a compimento questa misura firmando nel mese di luglio la proposta di decreto“, ha dichiarato la Ministra Bonetti.

Potranno accedere al bonus padri separati coloro che hanno un reddito uguale o inferiore a 8,174 euro nell’anno di richiesta. Non solo, è necessario dimostrare una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa dall’8 marzo 2020 di almeno 90 giorni, oppure una riduzione reddituale di almeno il 30% rispetto al 2019.

A quanto ammonta l’incentivo?

Il bonus padri separati è pari ad un massimo di 800 euro al mese e ha una durata massima di un anno, per un totale di 9,600 euro. L’incentivo verrà erogato direttamente al genitore destinatario dell’assegno di mantenimento. La Ministra Bonetti ha sottolineato che presto verranno forniti ulteriori dettagli sul sito del Dipartimento della famiglia.

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ultimo aggiornamento: 17-09-2022


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