Dopo una battuta d’arresto nel 2020, Campari registra un incremento di fatturato e utili nei primi mesi del 2021.

Campari Group ha riferito che le vendite organiche sono aumentate del 37,1% su base annua durante la prima metà del 2021. Questo forte slancio del marchio è stato possibile grazie al consumo domestico e alla graduale riapertura di bar e ristoranti in tutto il mondo. L’azienda ha avuto difficoltà nella prima metà del 2020, poiché marchi come Aperol e Campari, fortemente orientati verso il commercio, hanno subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria mondiale. Tuttavia, le vendite per la prima metà del 2021 sono aumentate del 22,3% rispetto ai primi sei mesi del 2019 su base organica, il che evidenzia l’attuale forza del business.

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Campari, fatturato di oltre 1 miliardo nel 2021

Campari Group ha registrato un fatturato netto di poco superiore a 1 miliardo di euro per il primo semestre 2021, mentre l’utile netto rettificato del gruppo è aumentato del 101,9% – su base annua – a 156,8 milioni di euro. Crescita a doppia cifra in tutti i paesi. L’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz ha dichiarato: “Nella prima metà del 2021 abbiamo raggiunto una crescita a due cifre in tutti i mercati chiave e i cluster dei marchi, nonché in tutti gli indicatori di performance“. Una foto di Campari su Twitter:

Questi trend positivi hanno subito un’accelerazione nel secondo trimestre, grazie al trend sostenuto dei consumi domestici, abbinato alla graduale riapertura dei locali. “Mentre permane l’incertezza legata alla diffusione delle varianti Covid e alla possibile reintroduzione di nuove misure restrittive, rimaniamo fiduciosi sul perdurante forte slancio del marchio, alimentato da investimenti di marketing sostenuti, che accelerano nell’alta stagione degli aperitivi“, sottolinea Concewitz.

Le vendite incrementate in tutto il mondo

Nelle Americhe, le vendite sono aumentate organicamente del 34,2% rispetto al 2020 (e del 24,2% rispetto al 2019). Il più grande mercato del Gruppo Campari, gli Stati Uniti, ha visto aumentare le vendite del 29,0%. Le vendite di Espolòn, Grand Marnier e rum giamaicani hanno registrato una “forte crescita a doppia cifra“, mentre Aperol e Campari hanno avuto un “Q2 molto forte”, secondo quanto riportato da The Spirits Business.

Le vendite in Sud Europa, Medio Oriente e Africa hanno registrato una “performance positiva” nei primi sei mesi dell’anno, con vendite in aumento del 57,4%. Crescono “fortemente” le vendite on-trade italiane; La Francia ha registrato uno “slancio positivo del marchio“.

Nell’Europa settentrionale, centrale e orientale, le vendite organiche sono aumentate del 23,5%, con una crescita “solida” in Germania e un consumo domestico “resiliente“. Il Regno Unito ha registrato una “performance solida” e anche la Russia le vendite hanno avuto una crescita positiva. In crescita anche l’area Asia Pacifica, con vendite organiche in aumento del 30,8% nel primo semestre dell’anno. L’Australia ha avuto un inizio “positivo” per il 2021, con Giappone, Nuova Zelanda, Cina e Corea del Sud che hanno offerto prestazioni “molto positive“.

I 20 anni dall’entrata in borsa del marchio

Questo luglio celebriamo con orgoglio il nostro 20° anniversario come società quotata in borsa. Guardando agli ultimi 20 anni di successi, la forza del business di Campari Group e la sua performance finanziaria si sono riflesse nel valore dell’azienda, che dall’IPO è aumentato di 15 volte fino a raggiungere i 13 miliardi di euro odierni“, afferma l’AD.

Con un rendimento totale annualizzato per gli azionisti del 16%, abbiamo sovraperformato i nostri principali concorrenti di alcolici e l’indice di mercato. Per questo vorremmo ringraziare i nostri azionisti e tutti i Camparisti per il loro continuo supporto al nostro gruppo”. Le azioni di Campari (BIT: CPR) sono aumentate di oltre il 5% dopo l’annuncio della notizia.

ultimo aggiornamento: 05-08-2021


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