La startup toscana Ambra Italia rilancia il Ciao della Piaggio in una versione riveduta e corretta alla mobilità sostenibile.

Il Ciao è stato per anni il “cinquantino” italiano più venduto nel mondo. Prodotto dalla Piaggio dal 1967 al 2006, il motorino icona degli anni Ottanta è pronto a tornare in strada in una versione riveduta e corretta (alla mobilità sostenibile) grazie ad Ambra Italia. La startup toscana ripropone il modello basso costo e ridotti consumi che ha fatto la fortuna dello scooter, soprattutto tra i giovani, recuperando tutti quegli esemplari che sono stati abbandonati dai proprietari nei garage e nelle cantine.

Ciao, motorino Piaggio diventa e-bike

Attualmente il bestseller della Piaggio non ha i requisiti per circolare perché il motore termico a due tempi non è conforme alle norme correnti anti-inquinamento. Inoltre, la miscela di benzina e olio è un carburante altamente impattante sull’ambiente. Ambra Italia ha quindi pensato di dotare i Ciao ancora custoditi gelosamente dagli adolescenti degli Ottanta di un kit di riconversione di propria progettazione.

L’azienda di Rufina, in provincia di Firenze, trasforma gli storici motorini colorati e rumorosi in e-bike silenziose e soprattutto pulite. Non c’è bisogno di immatricolazione e assicurazione: la startup fornisce il servizio di vendita e montaggio e fa diventare il Ciao una vera e propria bicicletta ecologica a pedalata assistita, con motore da 250W, batteria elettrica e velocità massima di 25 km/h.

Un uomo si mette alla guida di una e-bike
Da motorino a e-bike con pedalata assistita: il futuro del Ciao

Dall’ottobre del 2019 – racconta a GQ l’ideatore Tiberio Casalimi sono messo a studiare la struttura del Ciao, con particolare attenzione al retrotreno: l’aggancio e la modifica della ruota posteriore sul telaio, insieme al rinforzo del telaio, sono stati i punti critici. Per come è concepito il Ciao, la rimozione del motore termico avrebbe comportato un notevole indebolimento del telaio stesso. Passo dopo passo, ho progettato strutture di rinforzo interne ‘non visibili’, capaci di far resistere il telaio alle sollecitazioni, e un retrotreno in alluminio aeronautico, in modo da agganciare sul telaio il motore elettrico da 250W”.

Il telaio modificato ha superato i test di fatica previsti dalla norma UNI EN 15194:2018 – Cicli elettrici a pedalata assistita – Biciclette EPAC ed è subito risultato idoneo alla circolazione. Anche la componente elettrica ha superato brillantemente i test di compatibilità elettromagnetica previsti all’appendice C dello stesso regolamento presso i laboratori di Accredia. “Credo che il mio sia l’unico telaio certificato – spiega Casali – e ho depositato una richiesta di brevetto al Ministero dello Sviluppo Economico per il Ciao elettrico. L’interesse c’è, ne sono sicuro. Una volta che ci saremo affermati in Toscana, vorremmo espanderci anche nel Nord Italia”.

Ciao elettrico e pulito: ecco il prezzo

Da ciclomotore a bicicletta elettrica con pedalata assistita, il risultato è una e-bike perfetta per circolare in città e non solo, che conserva il caratteristico design originale (nei colori bianco, rosso e verde) progettato dall’equipe dell’ingegnere Bruno Gaddi per la Piaggio. I costi di gestione sono minimi. Il kit ha un prezzo di 2.800 euro, mentre il lavoro completo di conversione costa 4.000 euro.

Ambra Italia garantisce ai clienti altri due servizi: la fornitura di eventuali ricambi originali e la ricerca di vecchi Ciao da riconvertire per chi, come già accade con le bici abbandonate, fosse interessato a recuperare questo classico senza tempo.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 23-09-2022


Fedez ha donato 130mila euro a Rozzano per costruire uno skatepark

L’azienda Patagonia ceduta ad una non profit per il cambiamento climatico