Il Consiglio Nazionale delle Ricerche lavora ai “novel food”, i nuovi alimenti che progressivamente prenderanno il posto di carne, pesce e uova.

Il Cnr sta studiando le proprietà dei “novel food”, i nuovi alimenti che progressivamente prenderanno il posto di carne, pesce e uova come fonte di proteine, antiossidanti e aminoacidi essenziali. I cibi del futuro sono al centro di uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che sta valutando le proprietà nutritive e le sostanze farmacologicamente attive presenti in meduse, vermi, cactus e alghe.

Novel food: cosa sono e che proprietà hanno

Dopo la scelta dello Studierendenwerk di Berlino di ridurre la carne nelle mense universitarie, anche l’Italia procede spedita verso le indicazioni green che arrivano dalla Commissione europea. Il Belpaese, come noto, può contare su un alto numero di meduse nel Mediterraneo. Perché non sfruttarle? Secondo gli studi del Cnr, le molecole estratte dalla Cassiopea mediterranea (Cotylorhyza tuberculata), una scifomedusa colorata e piena di piccoli tentacoli, e dal polmone di mare (Rhizostoma pulmo) mostrano una significativa attività anti-cancro contro cellule di carcinoma mammario umano.

A questo prezioso cibo 3.0, estratto con tecnologie e processi di produzione innovativi, si associano prodotti già consumati al di fuori dei nostri confini. È il caso dell’opuntia (una varietà di cactus del Messico), del camola (le larve di Plodia interpunctella, dal sapore simile alla nocciola) e del tenebrione mugnaio, un verme da mangiare come sostituto della farina.

Un piatto di cavallette
Un piatto di novel food: le cavallette

L’opuntia sta già prendendo piede in regioni calde come la Sicilia e la Sardegna. Il cactus si raccoglie da giovane, viene fatto a pezzi e usato per marmellate, succhi e bevande. “È un’alternativa vegetale – spiega la ricercatrice del Cnr Federica Blando a Repubblica, fonte di antiossidanti polifenolici e fibre solubili, simili a quelle di avena e orzo, che in esperimenti clinici hanno evidenziato un’azione ipoglicemizzante. Per questo è utilizzata tradizionalmente contro il diabete”.

La biochimica Paola Palestini, presidente del master di Alimentazione e dietetica applicata all’Università Milano-Bicocca, chiarisce che cibi come microalghe e meduse possiedono un elevato potenziale nutrizionale e dietetico, studiato in particolare per lo sviluppo di alimenti funzionali perché ricche di proteine, sali minerali, omega 3, vitamine e fitocomposti”.

Le meduse del Mediterraneo arrivano in tavola

La diffusione dei novel food passerà soprattutto attraverso l’utilizzo come ingredienti, non appena in Europa animali quali le meduse saranno autorizzati per uso alimentare come grilli e cavallette. I consumatori li ritroveranno sotto forma di farine per la pasta, i biscotti e i restanti prodotti da forno. Le microalghe come la Spirulina hanno altrettante proprietà nutritive e rappresentano una delle fonti più promettenti di proteine e di composti bioattivi.

Il Cnr, nell’attesa, ha già un modo per portare in tavola la Cassiopea e il polmone di mare: fritte, marinate o in carpaccio. “Abbiamo sviluppato un processo – racconta la ricercatrice Antonella Leone – con sali organici, ammessi nel settore alimentare. Per eliminare il veleno, invece, è necessario valutare ogni specie, ma per alcune è sufficiente la cottura. Povere di calorie e grassi (la maggior parte buoni), hanno un sapore simile a quello dei molluschi e sono ricche di collagene, una proteina che abbonda nell’organismo umano, importante per ossa, cartilagine e pelle”.

ultimo aggiornamento: 08-09-2021


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