Il nuovo codice della strada 2023 prevede nuovi limiti per i neopatentati e severe misure per chi guida sotto effetto di alcol e droga.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al codice della strada 2023 che prevede diverse novità tra cambiamenti per i neopatentati e strette sui guidatori che hanno assunto droghe o alcol. I casi sempre maggiori di incidenti stradali, perlopiù con esisti drammatici, hanno indotto il governo ad un’accelerata sulla nuova normativa. Dalla sospensione della patente alle novità per i monopattini, ecco cosa cambia.

Alcol, droghe e sospensione della patente

Tra le nuove regole e la tolleranza zero i primi cambiamenti riguardano i guidatori sorpresi sotto effetto di alcol o droghe. Chi guida dopo aver assunto stupefacenti sarà punibile al di là dello stato di alterazione psico-fisica. Se il test rapido è positivo scatta subito il ritiro della patente al quale può essere aggiunto il divieto di riprenderla per tre anni.

Anche chi guida sotto effetto di alcol avrà la patente revocata fino a tre anni. C’è inoltre il divieto di assumere alcol per i conducenti già condannati per reati specifici. Questi ultimi dovranno installare sull’automobile l’alcolock, ovvero il dispositivo che blocca la macchina se il tasso alcolemico del conducente supera i limiti.

La patente potrà essere sospesa, inoltre, a chi utilizza il cellulare alla guida e a chi guida contromano. Anche il mancato rispetto del senso vietato, del divieto di sorpasso e il superamento dei limiti massimi di velocità di oltre 10 km/h sono tra le infrazioni che possono comportare la sospensione della patente. Quest’ultima va dai 7 ai 15 giorni in base al numero di punti posseduti al momento del controllo. Se si causa un incidente i giorni raddoppiano.

persona alla guida volante auto
Automobilista al volante

Tutti gli altri punti del nuovo codice della strada

Per quanto riguarda i neopatentati il limite entro cui questi ultimi non potranno guidare le auto più potenti sale da uno a tre anni. Si tratta, in particolare, delle auto di categoria M1 a motore termico, potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e/o potenza massima pari o superiore a 70 kW. Al momento del rilascio della patente si ottengono due punti a chi ha seguito corsi extracurriculari di educazione stradale organizzati da istituti scolastici statali o privati.

I monopattini dovranno avere targhe e assicurazione, altrimenti si rischia una multa da 100 a 400 euro. Il casco diventa obbligatorio a tutte le età e i monopattini non potranno più sostare sui marciapiedi. Dovranno inoltre avere indicatori luminosi di svolta e di freno su entrambe le ruote, altrimenti si incorre in una sanzione da 200 a 800 euro. Si rischiano sanzioni, infine, anche per la sosta selvaggia, la guida contromano e quella su strade extraurbane trafficate e pericolose. I monopattini elettrici a noleggio devono possedere un meccanismo di blocco all’uscita delle aree consentite.

Per quanto riguarda Ztl e autovelox c’è il no a strumenti di rilevazione della velocità non omologati per evitare ricorsi. Gli autovelox potranno accertare contemporaneamente più violazioni. Non ci sarà nessuna multa per chi esce da una Ztl se è entrato quando la zona a traffico limitato non era attiva.

Infine, in merito ai ciclisti bisognerà tenere almeno 1,5 metri di distanza nell’effettuare la manovra. Diverse associazioni sul tema dei ciclisti si sono però espresse in maniera sfavorevole per quanto riguarda il nuovo codice stradale. Il motivo riguarda il mancato riferimento alla moderazione della velocità (prima causa di incidenti stradali).

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ultimo aggiornamento: 04-07-2023


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