Quando si potrà tornare alla socialità con abbracci, baci e strette di mano? Ecco una guida ai comportamenti anti-contagio meno rischiosi.

Calano i contagi, i ricoveri e le morti dovute al COVID-19 e si intravede finalmente la possibilità di tornare a scambiarsi abbracci, baci e strette di mano. Pian piano quella socialità negata dalla pandemia può tornare a concretizzarsi, ovviamente con accortezza e sempre nel rispetto della piena sicurezza. Ecco quali sono i comportamenti da tenere e quelli più rischiosi da evitare in vista dell’estate.

Come fare per abbracci, baci e strette di mano

Le regole per un approccio sano alla convivialità e alle libere e spontanee manifestazioni d’affetto arrivano dal Regno Unito, dove la vaccinazione anti-Covid procede ormai a ritmo sostenuto. Il governo di Boris Johnson ha riaperto pub e ristoranti, cinema e musei, e persino gli stadi al pubblico.

È grazie al successo del programma vaccinale e al buon senso dei nostri cittadini se possiamo progressivamente allentare le misure”, ha dichiarato il ministro della Giustizia, Michael Gove. In Inghilterra sono consentiti anche gli abbracci tra amici e parenti, pure all’interno degli spazi chiusi. L’invito, però, è a tenere sempre alta la guardia e ad usare la cautela. E in Italia?

Ragazzi si abbracciano
Quando si potrà tornare a riabbracciarsi?

Il Corriere della Sera intervista in merito Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano e Direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi. Pregliasco, almeno in questa fase, sconsiglia assolutamente i baci.

Sicuramente il gesto più rischioso è quello che porta al contatto con le prime vie aeree e con la respirazione dell’altro, cioè il bacio: se uno dei due soggetti fosse contagioso, la maggior quota di carica virale si concentrerebbe attorno al viso”, dichiara il virologo.

Meglio un abbraccio da dietro, perché quello frontale è ancora ad alto rischio: se i volti delle persone si incontrano, si possono respirare goccioline eventualmente infette. Se invece i due visi rimangono ben separati, si può fare. Ma con quello da dietro, si evita in ogni caso il rischio della “respirazione comune”.

Quanto alle strette di mano, rimane la forma di contatto meno rischiosa perché il contagio del virus in questo caso è meno frequente. Le norme, però, sono sempre le stesse: sanificare prima le mani e preferire i pugni chiusi alla stretta, a rischio molto più basso.

Il buon senso per un’estate quasi normale

Il consiglio di Pregliasco è di procedere per gradi. “Osservare il contesto, preferire spazi aperti e badare anche alla durata dei saluti, che resta un elemento fondamentale”, precisa il virologo.

Pregliasco spiega poi a RaiStudio24 che sarà difficile arrivare allo “spegnimento” della presenza del virus. “Le vaccinazioni faranno calare le patologie più gravi. In futuro, impareremo a gestire la convivenza con il COVID, con eventuali richiami di vaccino”, chiarisce lo specialista. Quella che ci aspetta è quindi un’estate quasi normale, con l’attento e graduale recupero di alcune abitudini che ci sembravano ormai perse.


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