Si trova ad un’altezza di quasi 6000 metri la webcam che punta alla vetta dell’Everest: servirà per studiare i cambiamenti climatici.

Una webcam dal tetto del mondo per sostenere la politica ambientale è stata presentata a Sharm el-Sheikh durante la conferenza Onu sul clima. Montata sulla vetta del Kala Patthar, una montagna di fronte all’Everest in Nepal, a 5.675 sul livello del mare, la telecamera trasmette in diretta le immagini della vetta più alta della Terra: una ogni minuto nelle giuste condizioni di luce ambientale.

Everest: la webcam installata da ricercatori italiani

La webcam più alta del mondo è stata installata da scienziati italiani nell’ambito del progetto EvK2 presso l’Osservatorio Laboratorio EvK2Cnr/Nastpyramid, sviluppato dalla start-up innovativa EvK2Minoprio (nata dall’incontro dei ricercatori EvK2Cnr e della Fondazione Minoprio). La webcam e l’antenna WiMax utilizzate per trasmettere le immagini sono alimentate da un sistema fotovoltaico intelligente che si spegne in condizioni di scarsa illuminazione per risparmiare la carica della batteria. Oggi il progetto è promosso e gestito da EvK2Minoprio insieme al Nepal Institute of Science and Technology (Nast) e un gruppo di quattro università italiane: Unimi, UniChieti, Unica, Unibs.

L’obiettivo principale del progetto è quello di raccogliere informazioni sui cambiamenti climatici, in particolare studiare i dati su fisica e chimica atmosferica. Saranno anche studiati l’evoluzione dei ghiacciai, l’acqua e vari fenomeni correlati, la salute umana, la vegetazione e la fauna selvatica nella regione dell’Everest, ricerca sui terremoti, geologia e geofisica. Ci sono anche progetti attivi relativi allo sviluppo della montagna.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 21-11-2022


Proteggere le api per tutelare la biodiversità: le azioni messe in atto dall’Europa

Mondiali 2022, la comunità LGBTQIA+ aggira i divieti del Qatar con la bandiera di codici Pantone