Cambia il dress code in ufficio dopo lo smart working attuato durante la pandemia. Gli uffici potrebbero aprire le porte anche agli animali domestici.

Dite addio al vostro abbigliamento dal taglio deciso, ai tubini e ai tacchi alti: dopo la pandemia viene, infatti, ridefinito il dress code professionale. Lo smart working ha rapidamente ricalibrato il codice della moda per l’abbigliamento professionale e questo crea problemi ai rivenditori che vendono abbigliamento formale da ufficio.
Ciò, infatti, diventa un problema globale. Un esempio: Brooks Brothers, rivenditore di abbigliamento maschile – sulla piazza da ben 202 anni, che ha vestito 40 presidenti degli Stati Uniti ed è sinonimo del classico look da banchiere di Wall Street – ha dichiarato bancarotta in quanto la domanda di abiti è crollata a causa della pandemia.

Dress code
Dress code

Dress Code, la pandemia ha ridefinito gli outfit per l’ufficio

Durante la pandemia, gli standard di bellezza convenzionali si sono notevolmente allentati: le persone hanno abbandonato il dress code, trucco e abiti convenzionali, a favore di un aspetto più semplice, basato su un look, in molti casi, acqua e sapone, abbinato all’abbigliamento da casa, diventato un punto fermo della moda, tanto da essere normalizzato per molti, anche al di fuori della camera da letto o delle quattro mura domestiche. Ciò riguarda anche l’abbigliamento professionale.

Il lavoro agile, dunque, ha ridefinito il codice della moda da ufficio e legato al mondo del business, a favore di indumenti più comodi e casual. Ciò emerge da un sondaggio effettuato dalla piattaforma Nibol su 200 manager che, durante la pandemia, hanno svolto le proprie mansioni da casa. Su 10 intervistati, 7 affermano che, col tempo, sarà abbandonato il dress code tradizionale per fare spazio a un abbigliamento più formale. Inoltre, emerge un certo gradimento in relazione all’introduzione di animali domestici in ufficio, replicando – nei fatti – la stessa condizione vissuta, in casa, durante l’emergenza sanitaria globale.

Moda post-pandemia: l’abbigliamento professionale è definitivamente archiviato?

Durante la pandemia, gli outfit da lavoro e non hanno subito un drastico cambiamento, propendendo verso un abbigliamento casual. Con molti uffici vuoti, i codici di abbigliamento sono diventati in gran parte inutili. Per molti lavoratori che hanno trascorso l’ultimo anno a lavorare da casa, abiti e scarpe da sera hanno accumulato polvere e sono stati sostituiti con pantaloni comodi, pantofole e occasionalmente magliette, camicie e top per le chiamate in Zoom.

Ora, visto che molte aziende puntano a un completo ritorno in ufficio mentre la distribuzione dei vaccini aumenta in tutto il mondo, questa tendenza più casual reclamerà un posto anche nei posti di lavoro oppure, le persone cercheranno di liberarsi dei pantaloni della tuta a favore di scelte più lussuose? Anche nei primi mesi della pandemia, molti giornali e siti web hanno ipotizzato che questo momento storico potrebbe rappresentare la fine del dress code per ufficio.

Smart working
Smart working

In un articolo pubblicato nel mese di marzo 2021, Glamour Magazine la definisce “l’apocalisse dello stile personale“, visto che molte persone hanno ridefinito il proprio abbigliamento pre-pandemia per capire se i loro armadi riflettono ancora chi sono ora dopo l’emergenza sanitaria. Uno dei vantaggi di avere armadi separati per il lavoro e per la vita personale, però, sarebbe psicologico.

Separare casa e lavoro attraverso l’abbigliamento è molto importante: “Mantenere una routine ci aiuta a tenere un senso di controllo e un grado di normalità nei momenti in cui sentiamo una mancanza di controllo, che porta a stress e persino ansia”, dice la professoressa Carolyn Mair, autrice di The Psychology of Fashion, in una intervista a Today, dopo che il lockdown ha portato alla chiusura di molti uffici. “Ciò che conta più dei capi che indossiamo è che ci aiutano a sentirci bene“. Staremo a vedere.

ultimo aggiornamento: 31-08-2021


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