‘È stata la mano di Dio’ di Paolo Sorrentino rappresenterà l’Italia ai Premi Oscar 2022 che si terranno a Los Angeles nel mese di marzo.

La commissione di selezione degli Oscar 2022 ha deciso che È stata la mano di Dio, film di Paolo Sorrentino, rappresenterà l’Italia nella selezione per il miglior film internazionale alla cerimonia. La pellicola del regista napoletano è stata scelta in una lista di 18 film per i quali è stata proposta la candidatura. L’8 febbraio 2022 sarà effettuato l’annuncio ufficiale delle nomination, mentre la consegna delle statuette avrà luogo il 27 marzo, nella città di Los Angeles.

Paolo Sorrentino rappresenterà l’Italia agli Oscar 2022 con È stata la mano di Dio

È stata la mano di Dio rappresenterà l’Italia agli Oscar 2022. Il film di Paolo Sorrentino ha superato una selezione di 18 film che erano stati candidati per rappresentare l’Italia, alcuni dei quali già usciti al cinema, altri in dirittura d’arrivo all’inizio del prossimo anno.

Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino

La pellicola uscirà il 24 novembre al cinema e, dal 15 dicembre, su Netflix. Presentata in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia di un ragazzo che vive momenti di felicità, legati all’arrivo di Diego Maradona nella Napoli degli anni ’80, ma anche altrettanti attimi di dolore, causati da una tragedia imprevista.

Il personaggio è molto legato allo stesso cineasta partenopeo, il quale ha vissuto una terribile esperienza in gioventù: la perdita di entrambi i genitori. Questi ultimi sono interpretati da Teresa Saponangelo e Toni Servillo, attore che spesso vediamo nelle opere del regista.

Il cinema e Maradona hanno salvato Sorrentino

Vista la tragica esperienza vissuta in giovane età con la perdita dei genitori, Paolo Sorrentino ha trovato nel cinema e in Maradona una via di salvezza, dai momenti ricchi di angustia che lo stavano travolgendo: “Ad un certo punto mi sono reso conto che c’era stata una gran parte di amore nella mia vita da ragazzo e anche una parte molto dolorosa e mi è sembrato che tutto questo potesse essere declinato in un racconto cinematografico“, secondo quanto riporta Today.

Ho compiuto 50 anni l’anno scorso e mi è parso che ero abbastanza grande e maturo per affrontare un film personale, poi avevo un caro amico e collega che mi diceva sempre che non faccio cose personali. L’ho presa come una provocazione da raccogliere“, ha aggiunto.

Riproduzione riservata © 2021 - LEO

ultimo aggiornamento: 31-10-2021


L’Ismett di Palermo è l’ospedale più tecnologico in Europa e tra i primi a livello globale

Addio plastica: la Francia elimina gli imballaggi di frutta e verdura