La classifica del super cashback è “drogata” da chi fa continui pagamenti per importi irrisori: ecco la soluzione escogitata dal governo.

Stop alle transazioni anomale che stanno drogando il super cashback: Il Sole 24 Ore ha rivelato che il governo Draghi sta studiando un piano per limitare i trucchetti che numerosi utenti attuano per ottenere il rimborso da 1.500 euro del super cashback. Il premio è messo in palio per i primi 100mila cittadini che, in un semestre, totalizzano il maggior numero di transazioni con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento. Ma nelle ultime settimane sono aumentati i modi non proprio ortodossi per scalare la classifica, messi in atto dai cosiddetti “furbetti del cashback”.

Cashback: le truffe per scalare la classifica

L’espediente più gettonato è quello dei tanti micro-pagamenti tutti presso lo stesso esercente. Lo schema è piuttosto semplice. L’utente fa continui pagamenti per importi irrisori, in particolare presso i distributori automatici e le stazioni di rifornimento.

Un esempio clamoroso arriva da Mortara, dove una persona ha fatto sei rifornimenti consecutivi da 10 centesimi l’uno alla stessa pompa, per un totale di 60 centesimi. Il gestore del distributore di carburante ha spiegato a La Provincia Pavese che il danno per la sua attività è stato ingente: l’incasso è risultato inferiore alle commissioni da pagare.

Un pagamento con carta per il cashback
Stop ai furbetti del cashback

Gli esercenti che lamentano il costo delle commissioni e persino danneggiamenti alle apparecchiature sono tanti. Diversi denunciano venti o addirittura trenta operazioni effettuate in pochi minuti da carta e cellulare della stessa persona.

L’importo è sempre esiguo e avviene in modalità self-service. La procedura non è illegale, ma il governo ha in mente un piano per mettere un freno ai “furbetti del cashback”.

Furbetti del cashback: la soluzione del governo

La novità sui micro-pagamenti è in arrivo via smartphone. Sui cellulari di chi effettua la transazione anomala, arriverà un SMS in cui si fa presente che le “transazioni ricorrenti di importo irrisorio, effettuate in numero elevato presso lo stesso esercentenon saranno valide per la classifica del super cashback.

Come nel caso dei reclami per i rimborsi mancati o errati, l’utente ha diritto a dimostrare la bontà dell’operazione effettuata. Entro sette giorni dalla ricezione del messaggio, dovrà inviare una dettagliata spiegazione relativa al perché di quelle transazioni attraverso un modulo online. Se la replica viene ritenuta convincente, i pagamenti saranno riammessi.


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