Siamo sempre più vicini alla risoluzione del Governo per un Green pass obbligatorio sia per i viaggi, che per i luoghi pubblici.

La decisione dell’obbligo di Green pass per svolgere determinate attività sembra ormai definitiva. Esso servirà per accedere nei luoghi pubblici, per mangiare nei ristoranti, partecipare ad eventi in locali e discoteche, viaggiare su treni, navi e aerei…Insomma, qualsiasi forma di vita collettiva e sociale prevederà che il cittadino dimostri di possedere un Green pass valido.

Perché un Green pass obbligatorio per mobilità e luoghi pubblici?

La variante Delta di Coronavirus sta causando un notevole incremento dei casi. Essa, infatti, risulta essere maggiormente contagiosa, ed è particolarmente pericolosa per chi non è vaccinato, oppure ha ricevuto soltanto la prima dose.

Covid Green pass
Covid Green pass

Secondo gli scienziati, la Delta potrebbe addirittura avere esiti gravi, soprattutto sui soggetti over 60 e senza vaccinazione. Dunque, una delle priorità delle prossime settimane sarà la somministrazione dei vaccini a tutti gli individui che rientrano in questa fascia d’età.

Il nuovo resoconto dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha evidenziato come nella fascia di età 60-79 anni circa il 73% dei decessi ha interessato persone che non avevano ricevuto il vaccino anti-covid. Da questi dati si evince bene l’urgenza di intervenire quanto prima per incentivare la campagna vaccinale, unica arma efficace contro la nuova variante.

Come funziona il Green pass?

Il Green pass, anche detto certificato verde, è un documento che avrà validità all’interno del territorio dell’Unione Europea. Non solo permetterà di spostarsi da un Paese all’altro dell’UE, ma garantirà, all’interno dei singoli Stati e a seconda dei casi, una serie di “privilegi” e lasciapassare dedicati ai possessori.

Il cerfificato ha lo scopo di attestare l’immunità del cittadino, che può derivare da tre condizioni: avvenuta vaccinazione (diventa valido dopo 14 giorni dalla seconda dose), guarigione dalla malattia di Covid-19, oppure tampone molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti.

Il Governo italiano sta valutando quali misure adottare in merito all’obbligatorietà del Green pass. Probabilmente, in uno stadio iniziale sarà sufficiente anche la semplice attestazione della prima dose. Parliamo di quelle situazioni in cui è comunque possibile garantire un distanziamento sociale, ad esempio nei ristoranti al chiuso.

La seconda dose, invece, sarebbe conditio sine qua non in tutti quei casi in cui c’è un serio rischio di affollamento: palestre, spettacoli, convegni, stadi, concerti, discoteche etc.


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