Sono delle comuni panchine, a cui lati, però, sono installati dei pannelli che invitano le persone a sedersi e chiacchierare per scacciare la solitudine.

Le panchine Happy to Chat danno alle persone la possibilità di combattere la solitudine, sono state ideate da Allison Owen-Jones e si sono diffuse in tutto il mondo. Tra le ultime installate, quella in Polonia, ma ce ne sono diverse posizionate in diverse parti del globo, dagli Stati Uniti all’Europa. Conosciuta localmente come Gaduławka, è una panchina che incoraggia le persone a parlare tra loro. A quanto pare, una semplice spinta – sotto forma di un segno invitante – può fare miracoli in termini di lotta alla solitudine, diventata tanto più acuta nei momenti di isolamento sociale imposti dalla pandemia di COVID-19.

Panchina al parco
Panchina al parco

Happy to Chat, la panchina che combatte la solitudine: i dettagli

Dopo le panchine giganti per ritornare bambini, questo complemento dell’arredo urbano assume una nuova connotazione con l’invenzione di Allison Owen-Jones che ha colpito il cuore di molti, tanto da essere diffusa in tantissime zone del mondo.

Varie le panchine Happy to Chat installate in diversi parchi e città, l’ultima in Polonia, inaugurata la sera del 22 settembre, presso il Jewish Community Center di Cracovia, durante la settimana del Sukkot Festival. Oltre al suo design accattivante, la panchina si avvale di due pannelli speciali, sui quali si invita i passanti a sedersi e iniziare una conversazione con uno sconosciuto. L’obiettivo dell’azione è, ovviamente, combattere la solitudine e ricostruire il senso di comunità tra i cittadini. La foto:

Il termine Gaduławka è l’equivalente polacco delle panchine Happy to Chat, che hanno già messo radici in Europa occidentale, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Introdotte – per la prima volta da Allison Owen Jones a Cardiff, il progetto ha raggiunto la Polonia grazie al discorso TEDxKazimierz della Owen nell’ottobre 2020, come hanno spiegato gli organizzatori dell’evento di apertura.

Come è nata l’idea delle panchine per parlare con sconosciuti

In sostanza, l’idea è nata quando Alison Owen ha visto un uomo che sembrava ovviamente solo, ma che non riuscì ad avvicinare per iniziare una conversazione, in quanto lo riteneva inopportuno. Fu allora che la donna si rese conto che – oggigiorno – è particolarmente difficile iniziare una conversazione e ciò doveva essere cambiato. Poco dopo, a Cardiff (Regno Unito), sono stati appesi cartelli verdi sulle panchine che incoraggiavano le persone a parlare con lo sconosciuto seduto su di esse. Sono apparsi, gradualmente, anche in altri paesi.

L’installazione è stata supportata dall’imprenditore cracoviano Richard Lucas e da Maria Gorczyca, con sede a Gliwice, in collaborazione con Fulco, azienda leader nell’arredo urbano. L’azione è stata supportata anche da Magdalena Błyskosz, fondatrice di Open Coffee Youth.

Allison Owen-Jones, che ha assistito all’inaugurazione della prima panchina in Polonia, ha sottolineato che non si sa mai a cosa può portare un semplice “buongiorno” e ha espresso la speranza che la panchina incoraggerà le persone del quartiere a parlare tra di loro.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 15-12-2021


BMW Service Inclusive Mobility: manutenzione e servizi esclusivi per le vetture elettriche

Smart working nel privato, siglato l’accordo: dai permessi al riposo, come cambia il lavoro agile