Ikea ha acquistato 4.000 ettari di foresta in Georgia, per proteggerla dalla distruzione e per tutelare le 350 specie di fauna selvatica.

Ikea ha acquistato un terreno protetto (da 4.000 ettari) in Georgia da aggiungere al suo elenco di foreste gestite in modo sostenibile. In questo modo, il gigante dell’arredamento tutelerà anche le 350 specie di fauna selvatica presenti sul posto. In questo modo, la multinazionale svedese porta avanti i suoi principi green, che fanno capo alla missione di proteggere la natura e l’ambiente, ma non solo: Ikea punta anche a diventare un’azienda a emissioni zero.

Ikea acquista 4.000 ettari di foresta in Georgia

L’azienda ha acquistato il terreno dal Conservation Fund, un’organizzazione no profit specializzata nella conservazione e riabilitazione dei terreni negli Stati Uniti, tramite la holding del rivenditore, il Gruppo Ingka.

alberi
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Come parte dell’accordo di acquisto, Ikea dovrà prevenire la distruzione del territorio, ripristinare alcune specie di alberi e proteggere vari habitat animali nell’area, che si trova vicino al bacino del fiume Altamaha. Il pino a foglia lunga e la tartaruga gopher, in particolare, saranno al centro del programma di conservazione. In totale, secondo la CNN, ci sono 350 specie di fauna selvatica in tutto il paese.

Ikea ora possiede 613.000 acri di terra negli Stati Uniti e in Europa (circa 250 mila ettari) che si è impegnata a gestire in modo ecosostenibile. “Ci impegniamo a gestire le nostre foreste in modo sostenibile e allo stesso tempo raggiungere i nostri obiettivi di business“, ha dichiarato in una nota Krister Mattsson, amministratore delegato di Ingka Investments.

In tutte le nostre proprietà, prestiamo particolare attenzione a garantire la protezione ambientale, quindi siamo felici di vedere che i nostri sforzi nel lavorare con una gestione forestale responsabile sono considerati affidabili“.

L’acquisto degli ettari di foresta, in Georgia, fa parte di questo obiettivo generale. “Siamo onorati di lavorare con Ingka Group e plaudiamo al suo impegno nel preservare e migliorare la qualità delle foreste negli Stati Uniti e in Europa“, ha dichiarato in un comunicato stampa Larry Selzer, presidente e CEO del Conservation Fund.

La svolta ecosostenibile di Ikea

Ikea è conosciuta per aver introdotto il modello di produzione fast fashion nel settore del mobile. Questo approccio ha portato il marchio a consumare enormi quantità di materie prime, compreso il legname. L’azienda è stata criticata per aver alimentato la deforestazione come parte della sua impressionante attività industriale, che ha avuto un grande impatto ambientale.

Negli ultimi anni, tuttavia, Ikea ha promesso di indagare sulla sua catena di fornitura al fine di migliorare le sue pratiche. L’azienda si è impegnata a ridurre le proprie emissioni di gas serra, eliminando gradualmente la plastica monouso e dimezzando i rifiuti alimentari.

Alla fine dell’anno scorso, la società ha annunciato che avrebbe investito più di 700 milioni di dollari fino al 2021 per ridurre le emissioni e creare una catena di approvvigionamento circolare: ciò significa che la società riutilizza i prodotti riciclati dai clienti. Entro il 2030, l’azienda intende diventare “positiva per il clima“, il che vuol dire che compenserà più emissioni di gas serra di quanto sia responsabile ogni anno attraverso la gestione delle foreste.


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