Diventa popolare, grazie alla creatività di un giovane collettivo di Milano, l’iniziativa di beneficenza chiamata Muro della Gentilezza.

Nel gennaio 2020, ormai più di un anno fa, i ragazzi del collettivo milanese il Tempio del futuro perduto davano vita a una straordinaria iniziativa di beneficenza. Nasceva così il Muro della Gentilezza, proprio sulla parte esterna dell’edificio dove ha sede il centro culturale. Chiunque, passando, ha potuto lasciare un indumento o qualsiasi altro bene di prima necessità, mettendolo a disposizione dei più bisognosi. Nel giro di appena un anno di donazioni si è arrivati a contare ben 10 tonnellate di vestiti, e una quantità innumerevole degli oggetti più disparati.

Muro della Gentilezza di Milano: dove si trova?

A pochi minuti dallo spazio culturale Fabbrica del Vapore, non distante dal Cimitero Monumentale di Milano, si trova la trafficata via Luigi Nono. Proprio al n. 9 di via L. Nono ha sede il Tempio del futuro perduto.

Chi vi passa davanti, a qualsiasi ora del giorno e della notte, può vedere appesa al muro o su piccoli stand di fortuna un’incredibile esposizione di oggetti.

Cosa si può portare al Muro della Gentilezza?

I cittadini, attentissimi alle proposte innovative di una città in linea con le realtà più all’avanguardia d’Europa come Milano, hanno dimostrato ancora una volta la loro eccezionale generosità. Sono stati raccolti non soltanto indumenti, ma anche centinaia di libri, più di 4mila mascherine chirurgiche, giocattoli per i bambini delle famiglie in difficoltà, biciclette, materassi, passeggini…

Della raccolta e della distribuzione degli oggetti si occupano i numerosi enti e le associazioni di volontariato attivi nel comune. Tuttavia, le donazioni che non sono strettamente di prima necessità vengono volutamente lasciate lì sul muro dai ragazzi del Tempio. In questo modo, ogni passante è catturato dall’evidente valore simbolico che gli oggetti acquistano in quella sede. Inoltre, tutti possono sentirsi liberi di prendere e lasciare ciò che più gli aggrada, o di cui sentono ci sia necessità.

I Wall of Kindness nel mondo

Il Muro della Gentilezza di Milano non è certo un caso isolato, né tantomeno il primo del suo genere. I cosiddetti Wall of Kindness nascono nel 2015 in Iran grazie all’intraprendenza di volontari anonimi. Sono concepiti principalmente come iniziativa caritatevole nei confronti dei tanti senzatetto bisognosi di cure.

Il fenomeno ha fatto ben presto il giro del mondo, soprattutto grazie alla grande risonanza offertagli dalla diffusione di post e fotografie sui principali social media come Twitter.

Il primo caso in Europa è stato quello di Uppsala, città al sud della Svezia. In Italia, invece, possiamo trovare Muri della Gentilezza, oltre che a Milano, anche in altre grandi città come Roma e Bologna.


Ikea acquista 4.000 ettari di foresta per proteggerla e gestirla in modo sostenibile

Test rapidi per COVID-19 tramite iPhone: la novità in arrivo