A Scarmagno, vicino a Ivrea, sarà costruita la nuova fabbrica di batterie per auto elettriche alla ex Olivetti.

Scarmagno è il luogo scelto da Italvolt per costruire una nuova fabbrica di batterie per auto elettriche che prenderà vita dall’ex stabilimento della Olivetti. Una scelta molto significativa, visto che, in questa location, fu realizzato uno dei poli tecnologici italiani più importanti e in vista del nostro paese.

Italvolt, una fabbrica di batterie per auto all’ex Olivetti

Oltre ad aver scelto Scarmagno come base per la realizzazione di una fabbrica di batterie per auto elettriche, bisogna notare che Lars Carlstrom, ideatore di Italvolt, ha scelto proprio il luogo in cui si erge l’ex Olivetti anche per questioni legate alla posizione geografica e a cosa possa offrire il territorio piemontese che ha accolto il progetto, meglio di quanto abbia fatto – in un primo momento – l’Inghilterra.

Batterie per auto elettriche - Italvolt
Batterie per auto elettriche

Nel corso del tempo, infatti, Italvolt ha stretto accordi molto importanti con il Politecnico di Torino, Comau e Pininfarina. Comau, nello specifico, rappresenta un’azienda specializzata nei processi di automazione, quindi è un ottimo partner per una collaborazione futura per quel che concerne le forniture dei pacchi di batterie.

Le caratteristiche della nuova fabbrica e i nuovi posti di lavoro

Una volta terminata la costruzione della fabbrica – stimata per il 2024 – la stessa si estenderà su 300 mila metri quadri. Farà leva su una potenza produttiva di 45 GWh e potrà produrre fino a 700 mila batterie su base annua. Il quantitativo potrà ulteriormente incrementare, se si passerà a una potenza di 70 GHw.

Il nuovo insediamento porterà alla creazione di circa 4.000 nuovi posti di lavoro, anche se – viste le esigenze di produzione – la domanda di lavoratori potrebbe salire fino a 15 mila unità.

Commento ricco di orgoglio quello di Patrizia Paglia, Presidente di Confindustria Canavese che ha commentato come segue la scelta di investire nell’area dell’ex Olivetti da parte di Italvolt, secondo quanto riporta Quotidianocanavese.it:

Questa operazione di recupero di un’area industriale dismessa costituirebbe una eccezionale risorsa per lo sviluppo economico e occupazionale del nostro territorio e permetterebbe di riportare in vita un sito che ha un profondo valore storico e simbolico per il Canavese“.

Da parte di Confindustria Canavese e della rete imprenditoriale che essa rappresenta vi è pieno sostegno all’iniziativa e il nostro auspicio è che questo progetto possa diventare presto una concreta realtà“, conclude la presidentessa.


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