Mediobanco aderisce volontariamente alle linee guida della Task Force on Climate-related Financial Disclosures: ecco di cosa si tratta.

Mediobanca si attiva per contrastare l’emergenza ambientale. Il gruppo annuncia l’adesione alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures. Costituita nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB), il Consiglio per la stabilità finanziaria che monitora il sistema finanziario mondiale, la TCFD è composta da 32 esperti del settore finanziario e produttivo. Il team presieduto da Michael R. Bloomberg ha elaborato una serie di linee guida per aiutare le azienda a comprendere l’impatto che il clima ha sul business.

Mediobanca aderisce alle raccomandazioni TCFD

Quella di Mediobanca è “una scelta di trasparenza nell’attività di divulgazione delle informazioni relative al proprio impatto ambientale coerente con il percorso intrapreso dalla Banca nella lotta al cambiamento climatico anche attraverso l’attività di riduzione delle emissioni di carbonio, dirette e indirette”.

Il cambiamento climatico – fa sapere l’amministratore delegato Alberto Nagelpresenta un rischio finanziario per l’economia globale. I mercati finanziari hanno bisogno di informazioni chiare, complete e di alta qualità sugli impatti del cambiamento climatico. La scelta di aderire volontariamente alla TCFD è coerente con i nostri obiettivi Esg integrati nel piano strategico al 2023 per la creazione di valore nel lungo periodo in favore di tutti i nostri stakeholders”.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile della TCFD
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile della TCFD

Le 11 raccomandazioni della TCFD – articolate in quattro aree tematiche: governance, strategia, gestione dei rischi, metriche e target – sono allineate a quelle analizzate da CDP (ex-Carbon Disclosure Project). La condivisione di questi temi fornisce un’indicazione su come il business dell’impresa impatta il clima (CDP) e su come il clima influisce sul business aziendale (TCFD).

Nel caso della governance, l’impresa è invitata a fornire informazioni sulla frequenza e il grado di coinvolgimento del management e degli organi di controllo nella supervisione e gestione dei rischi e delle opportunità legati al clima. Per la strategia, un’analisi di scenario deve prevedere e illustrare le opportunità e i rischi legati al clima e i loro impatti effettivi e potenziali sul business.

TCFD: cos’è e quali sono le raccomandazioni

Per risk management si intende spiegare in che modo l’azienda identifica, valuta e gestisce i rischi legati al clima. Le metriche e i target sono quelli da individuare per misurare l’impatto finanziario legato al clima sulla base dei rischi e delle opportunità analizzate.

Ad oggi le linee guida sono state sottoscritte da oltre mille organizzazioni in tutto il mondo, che rappresentano una capitalizzazione di mercato di oltre 12.000 miliardi di dollari. L’obiettivo finale è divulgare gli impatti finanziari legati al cambiamento climatico. La Task Force li identifica come decisivi per informare meglio le decisioni finanziarie, gli investitori, i finanziatori e i sottoscrittori di assicurazioni.

Riproduzione riservata © 2022 - LEO

ultimo aggiornamento: 09-05-2022


I 10 miliardari cinesi più ricchi del 2022 secondo la classifica pubblicata da Forbes

Wired Next Fest 2022 torna dal vivo a Firenze: gli speaker e ospiti presenti