La Nuova Zelanda ha approvato il divieto di vendita di prodotti del tabacco a chiunque sia nato a partire dal 1° gennaio 2009.

Il parlamento della Nuova Zelanda ha approvato una legge che vieta l’acquisto di sigarette per chiunque sia nato dopo il 31 dicembre 2008. Questa legge è progettata per sradicare definitivamente il fumo nel paese. Nel 2040, ad esempio, gli adulti di 31 anni non potranno ancora acquistare sigarette, sigari e prodotti simili. Se la legge sarà ancora in vigore nel 2122, nessun abitante della Nuova Zelanda sarà legalmente autorizzato ad acquistare tabacco.

Nuova Zelanda, vietato il tabacco ai nati dal 1° gennaio 2009

Per tutti i nati dal 1° gennaio 2009, la Nuova Zelanda ha approvato una legge che non permetterà loro di acquistare tabacco. Una decisione che ha creato non poche polemiche nel paese. Con l’attuazione di tale politica, si prevede già uno scenario nel quale si prefigura il diffondersi di un mercato nero per questi prodotti.

Uomo che fuma
Uomo che fuma

La legge è stata progettata per ridurre drasticamente la percentuale di fumatori del paese, che è già ai minimi storici, con appena l’8% degli adulti che fumano quotidianamente. Ridurrà, inoltre, il numero di rivenditori autorizzati di prodotti di tabacco combustibili da 6.000 a 600 e prevede di imporre livelli ridotti di nicotina in sigarette e sigari. Non vieterà la vendita di prodotti da svapo.

Le dichiarazioni del ministro della salute neozelandese

Ayesha Verrall, ministro associato della salute della Nuova Zelanda, ha dichiarato che tale legge permetterà di attuare un cambio generazionale, al fine di permettere alle nuove generazioni di vivere una vita più lunga e sana, incidendo, positivamente anche sul sistema sanitario che, secondo le sue dichiarazioni, guadagnerà 5 miliardi di dollari non avendo bisogno di curare le malattie causate dal fumo“.

Questa nuova legislazione, che rende la Nuova Zelanda il secondo paese al mondo a vietare la vendita di tabacco, apre un nuovo inquietante fronte nella guerra alla droga, in cui il proibizionismo di determinate sostanze – per proteggere le generazioni future – non considera gli effetti negativi che ne scaturiscono e che, spesso, superano i benefici della deterrenza.

Ad esempio, la cannabis è illegale ed è la quarta sostanza più utilizzata in Nuova Zelanda dopo caffeina, alcol e tabacco. Se esiste un mercato nero significativo per la cannabis, è ovvio che una sostanza più popolare – come il fumo – avrà un mercato nero ancora più ampio.

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ultimo aggiornamento: 07-01-2023


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