Il reddito di cittadinanza è la conquista sociale più importante del Movimento 5 Stelle: ecco le possibili modifiche e novità in arrivo con il nuovo premier.

Il reddito di cittadinanza e il Decreto Dignità sono quelle che il Movimento 5 Stelle considera le due più importanti conquiste da quando è al governo. Con l’arrivo di Mario Draghi alla Presidenza del Consiglio, queste misure sono state messe subito in discussione. D’altronde le indicazioni arrivate da Confindustria sono chiare. Il reddito di cittadinanza, ha osservato il vicepresidente Maurizio Stirpe nel corso dell’incontro con il ministro del Lavoro Andrea Orlando, “non dà nessuna risposta in termini di politiche attive”.

Quali saranno quindi cambiamenti e novità del supporto “amato dai boss” che “premia i lavativi” messi a punto dal governo dei cosiddetti “Bocconi Boys”?

Reddito di cittadinanza 2021: i requisiti cambiano?

Debito buono e debito cattivo: così Mario Draghi distingue le scelte finanziarie italiane. L’ex Presidente della Banca centrale europea non si è ancora espresso sul reddito di cittadinanza, ma vuole bloccare l’assistenzialismo e contrario ai sussidi al reddito, considera il Rdc come debito cattivo.

Il governo – ha detto il premier nel suo primo discorso al Senato – dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente“. In funzione del mercato, ovviamente.

Mario Draghi
Mario Draghi

Secondo il nuovo governo, il reddito di cittadinanza avrebbe fallito il suo obiettivo principale: il reinserimento dei disoccupati all’interno del mercato del lavoro. I dati dicono che solo il 7% dei beneficiari ha trovato occupazione e che il progetto dei navigator è naufragato. L’obiettivo di Palazzo Chigi è rendere il Rdc “sostenibile” e magari inglobarlo nella cassa integrazione.

Queste modifiche renderanno inevitabilmente più stringenti i requisiti richiesti e le condizioni necessarie per accedere al supporto. Ad oggi la normativa è quella della legge n. 26 del 2019: il beneficio dura 18 mesi. Alla scadenza, il nucleo familiare che percepisce il Rdc può presentare nuovamente richiesta per ottenerne un rinnovo.

Reddito di cittadinanza, il rinnovo potrebbe sparire

Il governo Draghi potrebbe modificare la possibilità di richiedere tale rinnovo da parte di chi ha già usufruito del Rdc nei 18 mesi precedenti. Un’altra novità potrebbe essere l’introduzione di un sistema a premi, che favorisce chi tra i componenti della famiglia beneficiaria sia riuscito a trovare impiego.

Ad oggi il reddito di cittadinanza è costato 600 milioni di euro al mese per un totale di quasi 10 miliardi. A beneficiarne sono state circa un milione e mezzo di famiglie italiane, tre milioni di persone alle quali sono stati assegnati mediamente 524 euro a testa al mese.

Commentando i dati Istat sulla povertà – 5,6 milioni di italiani vivono in povertà assoluta – la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, ha spiegato in un’intervista ad Avvenire che il reddito di cittadinanza “va rivisto con due correttivi principali”:

  1. Togliere il requisito dei 10 anni per gli immigrati, ammettendo chiunque abbia un permesso di soggiorno di lungo periodo.
  2. Ricalibrare i parametri affinché il Rdc non sia penalizzante per le famiglie con più figli.

Quello che Guerra auspica – e come lei milioni di cittadini italiani – è che il governo Draghi possa “confermare la rete di protezione, calibrando meglio alcune misure per avere il miglior effetto possibile”.


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