L’app del fast fashion Shein è un autentico fenomeno, soprattutto per i giovani tiktoker: ma cosa c’è davvero dietro la piattaforma di moda a buon mercato?

La Generazione Z, quella dei post-Millennials nati tra il 1997 e il 2012, adora fare compere online su Shein. Il motivo? Il catalogo è ricchissimo e i prezzi sono davvero irrisori. Tanto che dall’11 maggio scorso, la piattaforma di moda ha superato Amazon ed è diventata la app di acquisti più scaricata negli Stati Uniti su Android e iOS. Ma cos’è esattamente Shein, chi c’è dietro e come funziona di preciso?

Cos’è Shein e dove ha sede

Fondata nel 2008 dal giovane imprenditore Chris Xu, Shein è un servizio BTC (Business to Consumer, ovvero dall’impresa al consumatore) che opera in 220 Paesi tra Australia, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. Nel 2020, complice la pandemia, ha fatturato 10 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 4,5 del 2019.

L’azienda dichiara di avere tre sedi in tutto il mondo (una a Nanjing, le altre due negli USA e in Europa: dove di preciso non è dato sapere) ma produce esclusivamente in Cina. Shein fa tutto internamente, dal prototipo alla produzione. L’ideazione e il confezionamento di un capo oscilla tra i 3 e i 6 giorni lavorativi. Eppure è completamente assente dal mercato locale. Dell’e-store non si sa altro.

Una ragazza fa shopping su Shein
Gli utenti di Shein sono soprattutto tra i 16 e i 24 anni

Non ha uffici stampa né fa campagne pubblicitarie con testimonial famosi. Sfrutta soltanto i banner e le offerte sul web. Il mistero alimenta il successo di quello che, numeri alla mano, è diventato un vero e proprio colosso dello shopping di moda virtuale. La newsletter NoBoring l’ha definito “il TikTok dell’e-commerce”.

Il catalogo di Shein è diviso in 5 sezioni principali, 4 di abbigliamento e una di trucchi, benessere e cura della persona.

  • Donna
  • Curvy
  • Bambini
  • Uomo
  • Bellezza

La vera forza di Shein, come detto, sono i prezzi stracciati dei vestiti, presentati da modelle di etnie, forme e taglie diverse, su sfondi associati ai vari Paesi di riferimento. Altro che fashion renting made in USA: sulla piattaforma si trovano occhiali da sole a 5 euro, camicie a 8, vestiti a 14, jeans a 19!

La spedizione è gratuita per ordini a partire da 19 euro. Nel caso in cui il cliente non sia soddisfatto al 100% del prodotto, il reso è “super facile”. Basta che il processo venga avviato entro 45 giorni dalla data di acquisto.

La clientela di riferimento è quindi quella giovanissima, compresa tra i 16 e i 24 anni. La Gen Z dei micro-influencer più a proprio agio con le funzionalità dei social network, che passa il tempo libero su TikTok e accumula compere online. Ma come fa Shein ad intercettare così rapidamente i loro gusti e tendenze?

Il segreto del successo di Shein

La soluzione di Shein passa da un software molto particolare che sfrutta l’Intelligenza Artificiale. Si tratta di un algoritmo che, utilizzando i big data, è in grado di prevedere i consumi degli utenti studiando le loro abitudini, i loro “like” e post sui social rispetto alla variazione delle mode esterne. Una piccola grande rivoluzione. E Shein non si ferma qui.

Stando a quanto riferisce Business of Fashion, l’app del fast fashion potrebbe approdare in Borsa. La società è valutata oltre 300 miliardi di yuan, poco meno di 40 miliardi di euro. Quando Boohoo, l’etichetta low cost britannica di moda a buon mercato, è entrata in Borsa, era quotata 560 milioni di sterline, 648 milioni di euro.


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