Gli incentivi fiscali per startup e PMI innovative del Ministero dello Sviluppo Economico hanno raggiunto la cifra record di quasi 8mila domande.

Il Decreto Rilancio (articolo 38, commi 7 ed 8, del decreto 34/2020) che ha previsto incentivi per startup e PMI innovative si è rivelato un successo. C’era tempo fino al 30 aprile per chiedere la detrazione del 50% sugli investimenti privati nelle piccole e medie imprese e nelle nuove aziende all’avanguardia. Il MiSE è stato subissato di domande: le operazioni di investimento ammesse sono state 7567 e il Ministero ha concesso agevolazioni per la cifra di 46 milioni di euro.

Incentivi a startup e PMI innovative: 8000 domande

Soltanto nel mese di aprile 2021, gli investimenti a startup e PMI innovative sono schizzati alle stelle: da 27 a 102 milioni di euro. Le aziende che hanno fatto richiesta sono state 1164. La distribuzione geografica delle imprese è abbastanza omogenea: la maggior parte delle realtà beneficiarie sono in Lombardia, Lazio e Piemonte. I settori più premiati sono ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), manifatturiero, ricerca e sviluppo, e servizi di consulenza.

La norma per il finanziamento inserita nel Decreto Rilancio prevede la detrazione fiscale al 50% per le persone fisiche che investono in startup innovative, direttamente oppure tramite organismi di investimento collettivo. L’investimento va mantenuto per almeno tre anni. In caso contrario, il beneficiario deve restituire quanto già utilizzato con interessi legali. L’importo massimo dell’investimento detraibile per startup è pari a 100mila euro per periodo d’imposta e a 300mila euro per gli investimenti in PMI innovative. L’impresa destinataria non può ottenere aiuti in de minimis superiori a 200mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Una startup innovativa
Detrazioni fiscali: è boom di investimenti in startup e PMI innovative

La piattaforma dedicata di Invitalia è stata presa d’assalto e il MiSE si augura di vedere presto i beneficiari degli incentivi tra le startup italiane di successo. D’altronde l’obiettivo di questo incentivo fiscale è “rafforzare la nostra manifattura e renderla più competitiva”, ha spiegato il presidente del Consiglio Mario Draghi illustrando il programma di governo alla Camera dei Deputati.

Il premier e il suo esecutivo vogliono “sostenere il processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, potenziare il credito di imposta per gli investimenti, ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e anche quello per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI”.

Startup e PMI innovative a tutela del made in Italy

Governo e MiSE intendono tutelare il made in Italy contro la concorrenza sleale che le piccole e medie imprese possono affrontare nei mercati globali.

I finanziamenti del Decreto Rilancio sono uno snodo cruciale del piano nazionale della Transizione 4.0. La missione per il futuro è “favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale”.


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