La prima fase sperimentale del taxi solidale ha assicurato spostamenti gratuiti a over 65enni e persone con disabilità: l’iniziativa è stata un successo a Milano.

Milano e la Lombardia spiccano come la città e la regione italiane più colpite dalla pandemia di COVID-19. Ma Milano, e la Lombardia tutta, non si fermano. Una delle iniziative più virtuose promosse negli ultimi mesi è il taxi solidale. Ad organizzarlo è stata la Fondazione europea Guido Venosta, la no-profit che, in memoria di uno degli artefici dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC), finanzia interventi di solidarietà e sanità pubblica. Ma cos’è di preciso il taxi solidale?

Come funziona il taxi solidale di Milano

La Fondazione Guido Venosta ha stanziato 1 milione di euro per pagare il taxi ad anziani soli e che faticano ad uscire di casa, ragazze e ragazzi disabili che devono raggiungere ogni giorno i loro centri, volontari che si recano ai domicili di persone in isolamento per aiutarle.

Il budget raccolto dalla Fondazione serve a coprire l’intero costo delle corse. L’operazione è stata realizzata grazie a Milano Aiuta, la rete di volontari, aziende e privati messa in piedi dal Comune per sostenere i cittadini durante l’emergenza Covid con buoni viaggio, spesa a domicilio e il bando contributo affitto.

Un taxi
A Milano il taxi è solidale

Il Comune di Milano ha fatto il resto, mettendo a disposizione del taxi solidale il contact center 020202 per essere messi in contatto diretto con un numero unico di riferimento. All’iniziativa hanno aderito i radiotaxi 024040, 028585, 026969 e le associazioni di categoria TAM, SATaM, Unione artigiani della Provincia di Milano e Taxiservice.

La fase sperimentale è iniziata il primo marzo 2021 e Milano Aiuta fa sapere che si è conclusa, per ora, dopo 45000 corse e un enorme successo. Hanno usufruito dei taxi gratuiti gli anziani over 65, le persone con disabilità, i minori accolti in comunità e i cittadini con gravi difficoltà socio-economiche. Gli over 65enni sono stati l’85% dei passeggeri di taxi solidale, mentre il 14% erano persone con disabilità.

Taxi solidale, a Milano la prima fase è un successo

Ho voluto coinvolgere il mondo dell’economia reale – spiega Giuseppe Caprotti, il presidente della Guido Venosta, in una nota – abbinando il lavoro di una categoria in difficoltà, i tassisti, al sociale, con l’assistenza per fasce di persone disagiate. Inoltre, questo intervento ha anche come obiettivo quello di proteggere e aiutare a decongestionare il trasporto urbano a Milano”.

La prima fase ha previsto corse 24 ore su 24 per un periodo massimo di sei mesi, fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Le richieste sono state così tante che il progetto è terminato in anticipo rispetto alla data del primo settembre. Adesso il Comune, la Fondazione e Milano Aiuta valuteranno quando e come estendere il servizio, aprendolo ad altre categorie come il personale medico e paramedico o per accompagnare i milanese ai centri per la vaccinazione anti-Covid.


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