I finanziamenti, provenienti da Horizon Europe, mirano a combattere la variante delta del COVID-19. Coinvolte anche due realtà italiane.

La Commissione europea ha messo a punto un elenco dei progetti di ricerca relativi al COVID-19 che intende finanziare, annunciando una breve lista di 11 progetti che riceveranno 120 milioni di euro in totale per contrastare le varianti del virus. I finanziamenti per i progetti proverranno da Horizon Europe, un programma di ricerca e innovazione lanciato nel 2021, che dovrebbe concludersi entro il 2027. Il programma sostiene la “ricerca urgente” sul COVID-19, con un focus particolare sulle minacce emergenti delle varianti del SARS- CoV-2, secondo l’annuncio effettuato della CE in merito ai progetti finanziati.

Esami al microscopio
Esami al microscopio

Come funziona il programma Horizon Europe

L’Unione Europea investe 120 milioni di euro per sostenere la ricerca scientifica al fine di contrastare le varianti del COVID. “Sostenendo questi nuovi progetti di ricerca, rafforzando e aprendo infrastrutture di ricerca pertinenti, continuiamo a combattere questa pandemia e a prepararci per le minacce future“, ha affermato il Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, Mariya Gabriel nell’annuncio ufficiale.

Il programma Horizon Europe fa parte della strategia più ampia che l’UE ha messo in atto per contrastare la pandemia ed è affine agli obiettivi più ampi dell’incubatore HERA, nuovo piano di preparazione a livello europeo che si occupa di tenere sotto controllo eventuali minacce biologiche. Oltre a finanziare sperimentazioni cliniche di vaccini e terapie per combattere il COVID-19 – alle quali è destinata la maggior parte dei finanziamenti – altri progetti collegheranno coorti di studio e reti di ricerca più ampie, raggiungendo tutta l’Europa e oltre.

Il finanziamento di Horizon Europe rafforza anche l’infrastruttura di ricerca per migliorare ulteriormente la capacità dei ricercatori di “condividere dati, competenze e risorse di ricerca“, come afferma la CE. L’infrastruttura rafforzata si baserà sulla piattaforma di dati europea sul COVID-19 già esistente e sui componenti pertinenti delle infrastrutture di ricerca europee per le scienze della vita.

I progetti finanziati dall’Unione Europea

Tra i progetti finanziati vi sono una valutazione dell’effetto delle varianti SARS-CoV-2 su bambini e donne in gravidanza; uno sforzo di cooperazione per affrontare le varianti tra l’Africa e l’UE, una sperimentazione della piattaforma adattativa per le cure primarie che coinvolge quattro partner dell’UE e il Regno Unito.

Tra gli 11 programmi selezionati per il finanziamento ci sono anche le sperimentazioni di singoli candidati al vaccino, ma anche due progetti di due aziende italiane: la Fondazione Penta di Padova e l’EuResist Network GEIE, network multidisciplinare realizzato per la lotta all’HIV, di cui l’azienda biotecnologica Romana InformaPro è membro e coordinatrice.

Il finanziamento finale degli 11 progetti selezionati dipende dall’approvazione della CE, la quale ha messo in campo anche un finanziamento da 1,4 miliardi di euro per rispondere globalmente alla minaccia per la salute rappresentata dal Coronavirus, nonché il lancio nel febbraio 2021 dell’incubatore HERA.

ultimo aggiornamento: 19-08-2021


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