Architetto e designer biellese, Davide Volpe ha costruito una carriera di successo anche oltreconfine: biografia, percorso professionale e successi personali.

Architetto biellese molto conosciuto a livello nazionale, Davide Volpe è uno dei professionisti italiani apprezzati anche all’estero.

Titolare dell’omonimo studio professionale fondato a Biella nel 1995, oggi si occupa prevalentemente di architettura residenziale, commerciale retail e design vantando un percorso ricco di riconoscimenti e incarichi autorevoli.

Davide Volpe
Davide Volpe

Chi è Davide Volpe: la biografia

Nato a Biella il 2 novembre 1966, Volpe ha conseguito la laurea in architettura al Politecnico di Torino nel 1991. La sua carriera è iniziata fuori dall’Italia, progettando e realizzando gli uffici e la showroom della MA.DI.RO. ltd a Londra in Sloane Street.

Al termine della permanenza nella capitale inglese, durata circa un anno, ha partecipato a due workshop rispettivamente con Denis Santachiara e Ron Arad presso il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, in Germania, il più importante museo tedesco legato al mondo dell’arredamento e del design.

Rientrato nella sua città natale, ha avviato il suo studio professionale e portato avanti con successo l’attività di architetto. Proprio a Biella è nato uno dei suoi progetti più celebri, Casa Riemersa: nell’ambito di un vecchio edificio industriale, Volpe ne ha acquistato una porzione per trasformarla nella sua abitazione e ufficio. È un progetto molto complesso a cui sono state dedicate numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali, un luogo molto richiesto come set fotografico.

“Progettare per se stessi è un’operazione complessa – ha affermato l’architetto -. È una casa decisamente particolare, dalla forma inedita che presenta molteplici materiali ed infiniti punti di vista. Il progetto è stato capace di rimanere straordinariamente contemporaneo pur avendo ormai 15 anni di vita e questo è un’obbiettivo che ogni progettista dovrebbe saper perseguire”.

Casa Riemersa
Casa Riemersa

Davide Volpe: la carriera

Nel 1995 Volpe ha ricevuto un incarico prestigioso dallo studio legale Shook, Hardy & Bacon di Kansas City, relativo alla progettazione della sede in Milano. Due anni dopo, nel 1997, la famiglia Levis lo ha scelto per realizzare l’ampliamento di un edificio rurale, progetto che ha ottenuto diverse pubblicazioni tracciando alcune linee guida delle nuove tendenze in architettura.

Per quanto riguarda la progettazione residenziale, l’architetto si occupa di curare anche gli interni e ogni piu’ piccolo dettaglio. In ambito commerciale, invece, segue la progettazione di store e negozi di piccole e grandi dimensioni principalmente di abbigliamento, ubicati negli outlet o all’interno di spazi commerciali di grandi dimensioni operando principalmente in Italia ed in Svizzera.

A Milano è stato incaricato della progettazione dell’Angelico Flagship in Corso Vercelli, occupandosi della riconversione di una vecchia attività commerciale. Tale progetto ha tracciato le linee guida dei successivi store del brand italiano.

Angelico Flagship
Angelico Flagship

Nel 2007 ha progettato e realizzato l’Hotel Alpine Rock di Silvaplana a St. Moritz, un albergo di 80 stanze costruito a ridosso degli impianti di risalita delle funivie, costruzione in pietra e legno rispettando le più moderne regole di compatibilità ambientale.

Hotel Alpine Rock
Hotel Alpine Rock

Risale al 2009, invece, l’ambizioso progetto per il Biella Scarpe ConTé a Gaglianico dove è stata pensata e progettata un’enorme facciata in metallo come nuova pelle a copertura ed unione di due enormi capannoni degli anni ’70.

Biella Scarpe ConTé
Biella Scarpe ConTé

Vita privata e personale

Il background culturale di Davide Volpe si basa sull’interesse e sullo studio approfondito di un periodo storico particolare, i primi anni ’50 del Novecento. Punti di riferimento per l’architetto sono stati l’italiano Gio’ Ponti, l’architetto tedesco Mies van der Rohe ma anche e soprattutto l’austriaco Richard Neutra, autore della famosissima Kaufmann Kouse. Un altro “mostro sacro” a cui si è ispirato è stato Le Courbusier, maestro del movimento moderno.

Quotidianamente Volpe si occupa sia della progettazione sia della direzione lavori, dividendosi tra lo studio e il cantiere per definire i dettagli o monitorare l’andamento dei lavori.

Appassionato di viaggi, ha trasmesso questo interesse ai suoi due figli, ai quali dedica molto del suo tempo riuscendo a trovare un solido equilibrio tra lavoro e famiglia.

“Nei miei viaggi ho sempre appreso tantissimo, soprattutto avendo avuto modo di visitare più volte il continente africano. Quando si sviluppa un progetto ci si occupa di tantissimi aspetti, dai colori ai suoni, dalle immagini alle forme fino al rapporto con la natura: viaggiare serve anche a questo.”

3 curiosità su Davide Volpe

Davide Volpe è anche un fine collezionista d’arte contemporanea da oltre 30 anni: spesso le opere d’arte diventano elementi da inserire nei suoi progetti. La sua collezione è un percorso che parte dall’arte povera di Pistoletto, Zorio e Calzolari per spostarsi in seguito sul percorso analitico di Giorgio Griffa ed arrivare ad una fine ricerca che lo ha portato ad allargare la collezione con artisti del calibro di Gianni Colombo e Bruno Munari.

Dovendo scegliere 3 parole per descriversi, l’architetto si definisce disponibile, sorridente, esigente.

Durante la sua carriera ha ottenuto diversi riconoscimenti importanti: nel 2000 ha vinto il premio GAC 2000 “Opera prima” per l’architettura contemporanea piemontese con il progetto di casa Levis, selezionato anche per il premio internazionale Luigi Cosenza e per il premio Borromini. Nello stesso anno ha vinto il concorso internazionale per l’allestimento del settore “Prestige” della fiera dei gioielli di Basilea, enorme intervento sull’ultimo piano del celebre complesso fieristico che ogni anno riceve milioni di visitatori da tutto il mondo, evento che è stato inaugurato dalla celebre pop star inglese Paul McCartney.

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ultimo aggiornamento: 26-11-2021


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