Dall’Iscro al voucher internet, la legge di Bilancio conferma due incentivi del 2021 e ne introduce uno nuovo per le Partite Iva nel 2022.

Quali sono i bonus per Partite Iva attivi nel 2022? Nel periodo post-pandemico milioni di lavoratori autonomi continuano a soffrire una forte condizione di difficoltà e incertezza. Per porre un freno a questa situazione, la legge di Bilancio conferma i vari incentivi già attivati nel 2021 e ne introduce di nuovi. Nella speranza di tamponare, almeno in parte, la crisi economica galoppante, gli aumenti spropositati delle bollette e lo smantellamento del diritto del lavoro.

Bonus per Partite Iva 2022: la guida

I principali interventi di spesa pubblica straordinaria per le Partite Iva sono tre: scopriamoli insieme.

Iscro per Partite Iva

L’Iscro, acronimo che sta per Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, è confermato fino al 2023. L’Inps concede un totale di sei mensilità: gli importi vanno da un minimo di 250 euro mensili a un massimale di 800 euro. Possono richiedere questo bonus soltanto i possessori di Partita Iva iscritti alla Gestione Separata e che quindi non risultano iscritti ad alcuna cassa di categoria professionale.

I requisiti specifici da rispettare per ottenere l’incentivo sono due:

  • una perdita del fatturato annuo pari ad almeno il 50% rispetto agli anni precedenti;
  • un fatturato che supera gli 8.145 euro.

Essendo straordinaria, quest’indennità può essere richiesta solamente una volta. La domanda va inviata all’Inps sul servizio online dell’istituto. La scadenza per la presentazione della richiesta è fissata al 31 ottobre 2022.

Bonus bancomat

Il bonus bancomat è per gli esercenti e incentiva l’uso del Pos. Introdotto nel 2021 in sostituzione del cashback come strumento di lotta al contante, consente di ottenere fino a 480 euro totali da utilizzare per l’acquisto o per il noleggio di terminali di pagamento elettronico con bancomat e carte di credito.

L’agevolazione è per i Pos e i registratori di cassa. Il bonus Pos copre un tetto massimo di 160 euro, a seconda dell’importo sostenuto (dal 10% al 70% della spesa) e del fatturato della Partita Iva richiedente. Per il bonus registratori di cassa, il massimale è di 320 euro e va dal 40% al 100% di quanto speso.

Non è previsto lo sconto diretto in cassa: il bonus si ottiene sotto forma di detrazione fiscale sulla dichiarazione dei redditi. La detrazione va richiesta entro e non oltre il 30 giugno 2022, facendo pervenire all’Agenzia delle Entrate, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, la documentazione relativa all’acquisto o al noleggio dei terminali.

I giovani al lavoro
Tra i bonus per le Partite Iva spicca il voucher internet

Voucher internet

Il voucher internet è rivolto alle imprese per favorire la transizione digitale. I beneficiari possono richiedere un voucher che va da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.000 euro per passare ad una connessione internet veloce. Per chi opta per una connessione di oltre un gigabit per secondo, il massimale si alza a 2.500 euro. Tutti gli importi di questo bonus variano infatti a seconda della velocità di connessione e dei mesi di durata del contratto.

Al momento non si conoscono altri dettagli sul voucher internet: il decreto attuativo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Dunque non sono noti i requisiti specifici per l’accesso all’agevolazione e come richiederla. Si sa soltanto che il bonus internet durerà 24 mesi e la sua gestione è stata affidata dal Mise a Infratel, la società in-house del Ministero. Il fondo stanziato per finanziare la misura è di 609 milioni di euro.

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ultimo aggiornamento: 15-02-2022


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