Dal “mamma domani” al supporto “Iscro”, ecco quali sono i Bonus senza ISEE 2021 e come fare domanda.

Esistono dei bonus che non richiedono la presentazione dell’ISEE 2021? La legge di Bilancio approvata dal governo Draghi prevede l’erogazione di sei meccanismi di supporto che non hanno bisogno della versione aggiornata dell’indicatore di situazione economica. Non solo: questi premi non concorrono alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi. Ma chi sono i beneficiari? Scopriamolo insieme.

Bonus mamma domani

La prima area d’intervento è quella dei genitori con figli e delle neomamme. Il calo della natalità è una tematica molto sensibile: la pandemia ha frenato le nascite e per la prima volta negli ultimi anni l’Italia è scesa sotto i 60 milioni di abitanti.

Il bonus mamma domani è un premio di 800 euro riconosciuto dall’Inps per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dall’1 gennaio 2017. La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi della nascita, dell’adozione o dell’affidamento.

Una donna risparmia
I bonus da ottenere senza Isee 2021

Bonus bebè

Il bonus bebè è l’assegno di natalità destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. La domanda deve essere presentata all’Inps entro 90 giorni dalla data di nascita o di adozione e prevede un assegno di 80 euro al mese, per un anno, nel caso l’ISEE non venga presentato o abbia un valore superiore a 40mila euro.

Con un ISEE inferiore ai 40mila euro, è consigliato presentarlo per ottenere un importo maggiore. Nello specifico:

  • 120 euro al mese per un ISEE tra i 7.000 e i 40mila euro;
  • 160 euro mensili per un ISEE sotto i 7mila euro.

Bonus asilo nido

È il contributo di massimo 1.000 euro per le famiglie con figli nati dall’1 gennaio 2016. Fa fronte al pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

I beneficiari sono suddivisi in tre fasce:

  • 1.500 euro senza presentare l’ISEE o con importo sopra i 40mila euro;
  • 2.500 euro con ISEE tra i 25mila e i 40mila euro;
  • 3mila euro con ISEE inferiore ai 25mila euro.

Cashback

Uno dei bonus da poter sfruttare senza ISEE 2021 è il cashback, il rimborso del 10% sugli acquisti (fino ad un massimo di 150 euro) adottato per spronare gli italiani ad eliminare il contante ed effettuare più pagamenti elettronici possibili. Se le transazioni effettuate non sono state registrate o sono segnate con importi sbagliati, è necessario fare reclamo.

Bonus Iscro

Il bonus Iscro è una sorta di cassa integrazione per i lavoratori autonomi e professionisti con partita Iva che non risultano iscritti agli albi.

L’importo va dai 250 agli 800 euro mensili (è pari al 25% rispetto all’ultimo reddito registrato nei registri dell’Agenzia delle Entrate), dura sei mesi e non concorre alla formazione del reddito. L’unica conditio sine qua non è che il beneficiario dovrà partecipare a corsi di formazione professionale gestiti dall’Anpal.

Chi percepirà il bonus Iscro e decide di non seguire i corsi o chiudere la partita Iva, perderà l’indennità. I requisiti per richiedere il supporto sono quattro:

  • Svolgere un’attività autonoma con un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • Aver subìto un calo di almeno il 50% del reddito legato al lavoro autonomo rispetto all’anno precedente;
  • Non superare la soglia di 8.145 euro di reddito annuo;
  • Essere in regola con la contribuzione obbligatoria previdenziale.

Per ottenere il bonus, bisogna accedere alla piattaforma online dell’Inps entro il 31 ottobre, autocertificando i propri redditi.

Bonus partite Iva e professionisti

Il decreto Sostegni, infine, accorda un contributo a fondo perduto ai titolari di partita Iva che esercitano un’attività d’impresa, artistica o professionale. In questo caso, le domande vanno presentate entro il 28 maggio.

I requisiti sono tre:

  • Partita Iva attiva al 23 marzo 2021;
  • Dimostrare di avere nell’anno 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro;
  • Dimostrare nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30% rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.

Tutte le informazioni e i moduli sono presenti nella pagina “Prestazioni e servizi” dell’Inps.


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