Nel 2021, sono stati intrapresi una serie di interventi per sostenere il settore cinematografico e audiovisivo, a seguito della pandemia di COVID-19.

Nel corso del 2021, è prevista l’attuazione di una serie di interventi a sostegno del settore del cinema e dell’audiovisivo. Ciò viene effettuato per far fronte alle difficoltà scaturite a causa della pandemia di Coronavirus, che ha arrestato il settore, mettendolo in crisi. Un campo molto vasto che oscilla dalla produzione delle pellicole, fino poi alla post-produzione delle opere che giungono sul grande schermo.

Cinema e COVID-19: gli aiuti previsti per il settore

Tra i vari interventi previsti per risollevare il settore cinematografico, annoveriamo, in primis, l’incremento delle risorse del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel campo del cinema e in quello dell’audiovisivo. Dai 400 milioni di euro all’anno previsti, si passa a più di 600 milioni con la nuova Legge di Bilancio 2021. Chi investe nel settore cinematografico e dello spettacolo, dunque, può avvalersi del tax credit, ossia credito di imposta che permette di compensare i debiti fiscali.

Cinema
Cinema

L’invito è rivolto ad esercenti cinematografici, industrie tecniche, imprese di produzione e distribuzione cinematografiche, ma anche alle imprese che hanno partecipato agli utili di un film, pur non agendo nel settore.

Sono state, inoltre, elevate le aliquote del credito di imposta che passano dal 30% al 40%, sia per le imprese di distribuzione che per quelle di produzione audiovisiva e cinematografica, al fine di attirare più investitori esteri, interessati a realizzare produzioni sul territorio italiano.

Inoltre, gli esercenti che hanno dovuto abbassare le saracinesche durante il lockdown e nel corso degli ultimi mesi, possono ristrutturare i locali, creare nuove sale e adeguare i propri spazi dal punto di vista tecnologico, avvalendosi di un credito d’imposta non inferiore al 20% e non superiore al 40% delle spese complessive sostenute per le diverse ristrutturazioni.

Oltre agli incentivi previsti per aiutare il settore cinematografico, della cultura e dello spettacolo, viene attuato un importante cambiamento anche per quel che concerne l’Istituto Luce. L’istituto, realizzato nel 1924, è diventato una società per azioni a partire dal 1° gennaio 2021. Si tratta della più datata istituzione pubblica che, dal momento in cui è nata, ha avuto lo scopo di far conoscere il cinema italiano in tutto il mondo, seguendo obiettivi informativi e didattici.

Coronavirus, il blocco della cultura e dello spettacolo

Tanti sono stati i settori che hanno avuto un brutto contraccolpo a causa della emergenza sanitaria legata al COVID-19. Tra questi, il mondo della cultura e dello spettacolo.

Teatri e cinema hanno chiuso dal giorno alla notte, non sapendo quale fosse il destino loro riservato, tra un dpcm e l’altro. Nel 2021, però, sono previsti degli aiuti a sostegno di questi settori che hanno cercato di sopravvivere alla pandemia, con tutte le difficoltà del caso.

A subire una battuta d’arresto molto forte anche gli spettacoli dal vivo, completamente bloccati per via delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria e a causa del distanziamento sociale che non prevede assembramenti di alcuna sorta.


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