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Dal 2005 al 2019 un milione di italiani ha smesso di fumare. Una buona notizia, che spinge a incrementare la lotta al tabagismo.

Correva l’anno 2005 quando venne emanata la Legge Sirchia. Questa imponeva il divieto di fumo in tutti i locali pubblici. Fino a quel momento, in Italia, si poteva fumare ovunque: dalle università ai centri commerciali, passando per i ristoranti. In 15 anni, la lotta al tabagismo ha fatto passi da gigante. Si stima che dal 2005 al 2019 un milione di italiani ha detto addio alle “bionde”.

Il vizio del fumo è stato finalmente riconosciuto come una dipendenza e le campagne che invitano le persone a smettere di rovinarsi la vita sono sempre più dure. Dalle immagini esplicite che sono state applicate sui pacchetti di sigarette alle sensibilizzazione all’interno delle scuole: di passi in avanti ne sono stati fatti davvero tanti.

Vizio del fumo: la lotta al tabagismo procede a gonfie vele

Lotta al tabagismo

Nel corso dell’ultima Giornata Mondiale Senza Tabacco, andata in scena lo scorso mese di maggio, l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione nei confronti delle generazioni future. Nella lotta al fumo, infatti, la corretta informazione e la prevenzione sono molto importanti.

Il Ministero della Salute promuove da anni uno stile di vita libero dalle sigarette. Leggi antifumo, campagne multimediali di comunicazione, etichettatura dei prodotti, promozione di comunità per la dipendenza, medici e farmaci per smettere di fumare: sono tante le iniziative proposte per la lotta al tabagismo.

Italia: le prime città italiane smoke free

Stando a quanto sostiene l’Istituto Superiore di Sanità, dal 2005 al 2019, un milione di italiani ha smesso di fumare. Questo significa che le iniziative dell’OMS stanno dando buoni frutti. Inoltre, le città italiane si stanno adeguando sempre di più ad uno stile di vita salutare, diventando “smoke free“. Prima fra tutte è Milano dove, entro il 2025, sarà vietato fumare nei pressi di fermate di mezzi pubblici, parchi, ambienti sportivi e stadi.

Il Piano Aria e Clima, promosso dal sindaco Beppe Sala e sposato dalla Giunta della città meneghina, è volto anche alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e dell’emergenza climatica.

Milano, quindi, seguirà il modello di altre città come Parigi, Barcellona, New York e Los Angeles, dove il divieto al tabacco in strada è diventato la normalità.