La band romana continua a far impazzire il pubblico straniero: stavolta tocca al singolo “I Wanna Be Your Slave”, premiato per il miglior video alternative agli MTV Video Music Award 2022.

I Maneskin conquistano anche gli MTV Video Music Awards 2022. Il videoclip di I Wanna Be Your Slave, il terzo singolo di Teatro d’ira: Vol. I, è stato premiato come miglior video alternative. Il video della band romana ha battuto un’agguerrita concorrenza: Love It When You Hate Me di Avril Lavigne, Enemy di Imagine Dragons e J.I.D, Emo Girl di Machine Gun Kelly, Viva Las Vengeance di Panic! at the Disco, Saturday di Twenty One Pilots e G R O W di Avril Lavigne e Willow Smith. È la prima volta in assoluto che un gruppo italiano vince nella categoria Best Alternative.

Maneskin, trionfo agli MTV Video Music Awards 2022

Ai Maneskin non è però riuscita la doppietta agli MTV VMAs 2022. I vincitori dell’Eurovision 2021 erano candidati anche nella categoria Best New Artist. In questo caso, sono stati sconfitti da Dove Cameron, l’attrice e cantante lanciata dal singolo Boyfriend. Poco male per Damiano, Ethan, Thomas e Victoria, che si sono esibiti sul palco del Prudential Center di Newark con una scoppiettante versione di Supermodel.

È straordinario. Non ce lo aspettavamo: è davvero un onore”, ha detto Damiano David ritirando il premio per il videoclip di I Wanna Be Your Slave. Il video, uscito il 15 luglio 2021 su YouTube, è prodotto da Think|Cattleya e diretto da un altro talento italiano: Simone Bozzelli. Classe 1994, abruzzese di Silvi, Bozzelli è diplomato alla NABA di Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha diretto cortometraggi presentati nei più importanti festival internazionali come Amateur (2019), J’ador (2020) e Giochi (2021).

Maneskin
Maneskin

Bozzelli affronta nei suoi film i temi dell’identità e dell’intimità, della scoperta di sé e della seduzione. Un regista perfetto per collaborare con i Maneskin, che hanno descritto I Wanna Be Your Slave come “un inno alla sessualità libera, priva di inibizioni e sovrastrutture”. Nonostante i contenuti NSFW, il video del brano, girato in pellicola e caratterizzato dall’uso dell’effetto fisheye, ha incollato agli schermi 130.000 persone nel giorno del suo lancio.

Le immagini sono potenti e provocatorie: Damiano e Ethan che simulano un rapporto, Victoria che lecca una mela conficcata di lamette da barba e pratica una pioggia d’argento sul batterista. Non mancano baci voluttuosi, sfioramenti nelle parti intime e numerosi riferimenti all’universo BDSM. La direzione artistica è della creative director Aurora Manni, collaboratrice della band romana e artefice diretta del Måneskin Empire, un autentico impero dal fatturato record.

I Wanna Be Your Slave: tutto sul video dei Maneskin

Oggi il video di I Wanna Be Your Slave conta oltre 90 milioni di visualizzazioni. Il testo di questa canzone, ha spiegato Damiano, “è un modo per descrivere con crudezza tutte le sfaccettature della sessualità e come possono essere influenti nella vita di tutti i giorni. Abbiamo inserito dei contrasti: I’m the devil, I’m a lawyer, I’m a killer, I’m a blonde girl. Vogliamo far passare l’idea che non dobbiamo per forza avere una sola identità, ognuno può avere tante sfaccettature”.

Il video di Simone Bozzelli restituisce questo immaginario e lo compone come “un loop voyeuristico dove ad ogni desiderio proibito corrisponde un piccolo sacrificio”. Di I Wanna Be Your Slave, che cita nel titolo il classico I Wanna Be Your Dog degli Stooges, esiste anche una seconda versione, realizzata in collaborazione con Iggy Pop. “I Maneskin mi hanno dato una rovente scossa elettrica”, ha detto di loro l’inossidabile Iguana del rock.

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ultimo aggiornamento: 11-09-2022


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