Nel 2020 in Italia brevetti e innovazione hanno riportato una crescita significativa: la crisi ha risvegliato il genio e la creatività.

In Italia l’innovazione è cresciuta costantemente in questi ultimi dieci anni. Tuttavia, è altrettanto vero che un’accelerazione davvero significativa rispetto all’anno precedente si è registrata solo nel 2020, l’anno della pandemia globale. Parlano chiaro i dati del Ministero dello Sviluppo Economico: è notevole l’incremento delle domande di brevetto che sono state depositate. Il numero raggiunto è quasi di mille richieste.

Innovazione in crescita nel 2020

Ormai da più di un anno l’economia di tutto il mondo è costretta a fare i conti con la pandemia globale. Per reinventarsi e non soccombere alla crisi, tante realtà sia grandi che piccole hanno portato alla luce nuove idee e progetti.

Lavoro di gruppo
Lavoro di gruppo

Si è radicalmente trasformato il concetto stesso che avevamo del lavoro. Cambiando anche il modo di intendere il commercio, l’industria creativa e culturale ha dovuto pianificare tutta una serie di soluzioni alternative per non perdere i propri clienti.

A detta dell’ex Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, il 2020 ha visto nascere 1300 nuove startup e piccole e medie imprese dai contenuti innovativi. Rispetto al 2019 la crescita è stata del 10,4% in più.

Anche le politiche europee hanno offerto il proprio contributo alla crescita. La Commissione Europea ha pensato, infatti, a una serie di azioni mirate a incentivare economicamente le attività innovative di cittadini e imprese.

Cosa sono i brevetti e perché sono cresciuti?

Per capire cosa sono davvero i brevetti, i copyright e i marchi non si può non menzionare il concetto di proprietà intellettuale. C’è tutto un sistema, infatti, che serve a tutelare le nuove idee frutto della creatività e dell’inventiva delle persone. In primo piano vi è l’obiettivo di salvaguardare giuridicamente queste conquiste intellettuali.

Le imprese ad alto contenuto di (PI) Proprietà Intellettuale costituiscono il 42% del PIL dell’Unione Europea e il ben il 93% delle esportazioni. Si parla, in pratica, di un intero settore economico a sé stante con prospettive di crescita senza pari.

Dal report annuale del Ministero dello Sviluppo Economico si evince che nel 2020 le richieste di brevetto depositate siano state +878 rispetto al 2019. Da sottolineare che il Ministero competente ha finanziato durante tutto l’anno precedente quasi 5mila domande per un valore totale di 64,4 milioni di euro.


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