Poke House, fondata da Matteo Pichi e Vittoria Zanetti, ha raccolto 20 milioni di euro che permetterà all’azienda di espandersi in Francia e Gran Bretagna.

Poke House, con sede a Milano, ha raccolto 20 milioni di euro (24 milioni di dollari) per espandere il proprio business in tutta Europa. La catena di ristoranti, che utilizza la tecnologia e i dati per ottimizzare la consegna dei suoi frutti di mare e delle ciotole di riso e noodle, prevede, quest’anno, un fatturato di oltre 40 milioni di euro (48 milioni di dollari), secondo quanto riportato da TechCrunch. La foodtech company italiana gestisce già più di 30 ristoranti in Italia, Portogallo e Spagna e ha 400 dipendenti e ora è pronta ad approdare in Francia e Gran Bretagna.

Poke House si espande in Francia e Gran Bretagna

L’ultimo finanziamento della società Poke House è stato guidato da Eulero Capital, con il sostegno di FG2 Capital e il reinvestimento di Milan Investment Partners SGR. La start-up utilizzerà i fondi per aprire nuovi ristoranti nei mercati esistenti, in particolare in Francia e nel Regno Unito per avviare la propria espansione in Europa.

Di seguito, vi mostriamo una foto in cui possiamo osservare una delle poke bowl che realizza l’azienda per i suoi clienti:

La pandemia ha sfidato il nostro settore alimentare e vediamo la tecnologia come la via da seguire per innovare e digitalizzare la tradizionale esperienza di ristorazione. Stiamo assistendo a un cambiamento nei desideri delle persone riguardo al cibo veloce ma sano“, ha detto il co-fondatore di Poke House, Matteo Pichi. “Le poke bowl si adattano a questa nuova esigenza e promuovono uno stile di vita più equilibrato, attivo e sostenibile con opzioni alimentari veloci e salutari disponibili nelle vicinanze“.

Il modello di business della food tech company italiana

Il modello di business di Poke House segue alcune delle principali tendenze nel settore alimentare, come tecnologia alimentare, cibo sano, consegna e personalizzazione, come ha dichiarato a TechCrunch Gianfranco Burei, socio fondatore di Eulero Capital. Poke House è solo una delle tante catene di ristoranti di poke bowl che capitalizzano tale tendenza, in rapida crescita, negli Stati Uniti, ma anche in Europa e nel resto del mondo. Secondo la società di ricerche di mercato Technavio, il mercato globale dei cibi poke dovrebbe del 14%, su base annuale, dal 2020 al 2024.

I benefici per la salute dei cibi da poke bowl sono stati un fattore importante nell’incrementare la crescita del mercato durante il periodo di previsione“, ha detto Technavio in un comunicato stampa. “L’aumento della domanda di frutti di mare biologici e cibi da poke avrà anche un impatto positivo sul mercato e sull’industria dei prodotti alimentari nei prossimi anni“.


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