Il brand di abbigliamento di lusso Zegna sbarca in borsa a New York: all’azienda affibbiato un valore di 3,2 miliardi di dollari.

Il gruppo italiano di moda di lusso maschile, Ermenegildo Zegna, sbarca in borsa a New York a una società di acquisizione per scopi speciali (SPAC) negli Stati Uniti, dando all’azienda un valore aziendale di 3,2 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dal Financial Times e dai principali siti di informazione. Il marchio di moda a conduzione familiare raccoglierà 880 milioni di dollari, combinandosi con una SPAC lanciata dal gruppo di private equity europeo Investindustrial, presieduta dall’ex amministratore delegato di UBS, Sergio Ermotti. Secondo i termini dell’accordo, Zegna venderà una parte delle proprie partecipazioni e manterrà il 62% della società combinata, a cui verrà assegnato un valore azionario di 2,5 miliardi di dollari.

Completo giacca e cravatta
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Zegna sbarca a New York: l’azienda italiana quotata in borsa

Il gruppo Ermenegildo Zegna ha dichiarato che si fonderà con una società di acquisizione per scopi speciali in un accordo che valuta il gruppo italiano di beni di lusso a 3,2 miliardi di dollari, incluso il debito, fornendo fondi per future acquisizioni utili per il processo di consolidamento nel settore della moda. Zegna è specializzata in abbigliamento maschile di fascia alta e ha acquistato il marchio di moda americano Thom Browne nel 2018. Intende quotarsi alla Borsa di New York dopo la fusione con una SPAC di proprietà della società di private equity londinese Investindustrial presieduta da Sergio Ermotti, l’ex amministratore delegato di UBS Group AG. Uno scatto da Instagram:

La famiglia Zegna manterrà una quota del 62% nella società dopo la finalizzazione dell’operazione, prevista entro la fine dell’anno. Investindustrial deterrà, invece, l’11% e il resto quotato in borsa. Zegna e Investindustrial si aspettano l’azienda inizierà a negoziare con un valore di mercato pari a 2,5 miliardi di dollari. L’aggiunta del debito spinge il cosiddetto valore aziendale di Zegna a 3,2 miliardi di dollari.

Una mossa strategica

La famiglia Zegna, che possiede l’azienda da più di un secolo, riceverà circa 550 milioni di dollari dall’accordo. La società otterrà 250 milioni di dollari che potrà utilizzare per future acquisizioni. Gildo Zegna, amministratore delegato della società e nipote del suo fondatore, ha affermato che la sua famiglia rimarrà al timone dopo la chiusura dell’accordo.

La mossa fa leva su un cambiamento strategico per l’azienda in 111 anni e giunge mentre i produttori di beni di lusso continuano a consolidarsi, dopo l’acquisizione nel 2018 di Versace e l’acquisto record di Tiffany & Co. da parte di LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE nel 2021. L’approccio di Zegna è in contrasto con tali accordi, poiché l’operazione SPAC consente alla società di diventare pubblica, pur rimanendo controllata dagli attuali azionisti.

Abbiamo colto questa opportunità, il tempismo è perfetto, il business del lusso sta diventando molto impegnativo e in questo modo creiamo nuove opportunità per il futuro, con il supporto del nostro partner”, afferma Gildo Zegna, CEO e nipote del fondatore, durante una telefonata con i giornalisti e riportato da MilanoFinanza. “Abbiamo una strategia molto chiara, focalizzata sulla crescita organica. Abbiamo un grosso progetto entro la fine dell’anno e molte risorse andranno in questo. Inoltre, la transizione della percezione del brand da gruppo di abbigliamento a gruppo di lusso richiede un grande supporto, e sicuramente ci occuperemo di rafforzare questo passaggio“.


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