Stefano Boeri è l’architetto che ha ideato il Bosco verticale di Milano, ma sono diversi i suoi progetti che hanno varcato il confine nazionale.

Stefano Boeri è conosciuto soprattutto per il Bosco verticale di Milano, ma sono tanti altri i progetti che portano la sua firma e che meritano attenzione. Architetto e teorico dell’architettura, ma anche urbanista, accademico e politico: scopriamo insieme la sua biografia.

Chi è Stefano Boeri: la biografia dell’architetto

Milanese fin dalla nascita, nel 1980 Stefano Boeri si laurea in Architettura al Politecnico della sua città. Nel 1989 consegue il dottorato di ricerca in Urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia, mentre nel 1999 fonda con Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra lo Studio Boeri.

Il 2008 vede nascere lo studio Stefano Boeri Architetti, in partnership dal 2011 con Michele Brunello, mentre il 2014 lo vede sbarcare a Shanghai, dove, insieme a Yibo Xu, apre Stefano Boeri Architetti China. Dal 2011 al 2013 ha mosso qualche passo anche in politica, ricoprendo il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Nel mese di febbraio del 2018 viene scelto come nuovo presidente della Triennale della città meneghina e resta in carica per quattro anni. Nel 2016, invece, il suo studio di architettura partecipa alla ricostruzione dei centri di Amatrice e Norcia, colpiti dal terremoto dell’Italia centrale.

Boeri pratica attività di ricerca e progettazione in architettura e urbanistica a livello internazionale e i suoi lavori vengono esposti in tutto il mondo. Dalla Biennale di Venezia all’Institut Français d’Architecture di Parigi, passando per l’Arc-en-Rêve Centre d’Architecture di Bordeaux, il Tokyo Art Gallery, la Biennale di Chengdu e la Triennale di Milano.

Tra i progetti più importanti di Boeri ci sono riqualificazioni di zone fronte mare, come i porti di Marsiglia, Genova, Salonicco, Mitilene, Napoli, Trieste e La Maddalena, ma anche interventi urbanistici in diverse città del mondo, come: Milano, Roma, Mosca, Pechino, San Paolo, Qingdao, Marsiglia, Astana, Venezia, Bolzano e Doha.

Il Bosco verticale di Milano

Senza ombra di dubbio, la fama di Stefano Boeri anche tra le persone comuni è legata al Bosco verticale del quartiere Isola di Milano. Si tratta di due grattacieli di 100 e 80 metri, le cui facciate accolgono una biodiversità floristica di oltre 11.000 specie, tra alberi, arbusti e essenze vegetali. La costruzione rappresenta un nuovo modello di densificazione in altezza del verde all’interno della metropoli e contribuisce ad un risparmio energetico notevole. Dulcis in fundo, rigenera l’ambiente e la biodiversità urbana senza implicare un’ulteriore espansione della città sul territorio.

Bosco Verticale di Milano
Bosco Verticale di Milano

Il Bosco verticale di Boeri ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come l’International Highrise Award 2014 e il CTBUH 2015 come miglior grattacielo del mondo. Dopo questo primo esperimento di biodiversità sostenibile, l’architetto ha ricevuto diverse proposte per esportare nel mondo questo tipo di costruzione: da Losanna a Nanjing, passando per Utrecht, Parigi ed Eindhoven.

Quanti anni ha l’architetto Boeri?

Stefano Boeri è nato il 25 novembre del 1956 a Milano, quindi, nel 2021, compie 65 anni. Oltre al lavoro di architetto e all’attività accademica e di ricerca, nel 2000 ha fondato la Multiplicity. Si tratta di un’agenzia di fotografi, artisti e analisti che si occupa di geopolitica e di urbanistica.

La vita privata di Boeri, moglie e figli

Stefano Boeri è sposato con Maddalena Bregani, che si occupa di progetti culturali e di comunicazione. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Filippo e Antonio. Filippo si è laureato presso The London School of Economics and Political Science e vive a Londra, mentre Antonio è laureato in Architettura e abita a Milano.

Nel tempo libero, oltre che alla famiglia, si dedica ad una grande passione: la musica. Adora ascoltare, infatti, Lucio Dalla.

Dove insegna Boeri?

Boeri è professore ordinario di Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano e insegna come guest professor in diversi atenei internazionali, come: Harvard Graduate School of Design di Cambridge, Istituto Strelka di Mosca, Berlage Institute di Rotterdam e il Politecnico di Losanna. Inoltre, è direttore del Future City Lab della Tongji University di Shangai.

Come contattare Stefano Boeri?

Per contattare l’architetto è possibile compilare l’apposito form sul suo sito, mandare una mail oppure telefonare al numero 02 55014101. Per informazioni generali e invio proposte di new business si può mandare una mail all’indirizzo studio@stefanoboeriarchitetti.net; per eventi e conferenze a eventi@stefanoboeriarchitetti.net; per l’ufficio stampa a press@stefanoboeriarchitetti.net; per gare e concorsi a tender@stefanoboeriarchitetti.net; per lavorare con lo studio a hr@stefanoboeriarchitetti.net.

4 curiosità sull’architetto del Bosco Verticale

– Una sua caratteristica, che lo rende riconoscibile a chiunque segua le sue creazioni, è il modo di portare gli occhiali da vista: sempre appoggiati sulla fronte.

Stefano Boeri
Stefano Boeri

– Ha un’ossessione per gli alberi, che per lui sono “Individui, uno diverso dall’altro“. Ama l’idea di “guardare il mondo attraverso i rami“.

– Il suo studio di architetti ha affittato un piccolo appartamento al quattordicesimo piano del Bosco verticale di Milano.

– Stefano Boeri non è l’unico popolare in famiglia: sua madre è l’architetta e designer Cini Boeri, suo padre è il neurologo Renato Boeri, mentre suo nonno è il senatore Giovanni Battista Boeri. I suoi fratelli, invece, sono Tito, economista che ha ricoperto diversi incarichi pubblici tra cui quello di Presidente dell’INPS, e Sandro, di mestiere giornalista.


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