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Codice della Strada 2026: le multe nascoste che non conosci (velocità bassa, parcheggio, luci)

Codice della Strada 2026: le multe nascoste che non conosci (velocità bassa, parcheggio, luci)

Quando si parla di codice della strada multe, il pensiero corre subito all’autovelox e all’eccesso di velocità. È comprensibile: sono le infrazioni più pubblicizzate, quelle che fanno notizia. Ma il Codice della Strada italiano — aggiornato dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, entrata in vigore il 14 dicembre 2024 e pienamente operativa nel 2026 — contiene un universo di sanzioni molto più ampio, che riguarda comportamenti quotidiani a cui quasi nessuno presta attenzione. Andare troppo piano, parcheggiare in modo approssimativo, trascurare le luci del veicolo: sono infrazioni reali, con conseguenze concrete sul portafoglio e, in alcuni casi, sulla patente.

In questa guida trovi una panoramica aggiornata delle principali multe previste dal codice della strada, con un focus sulle sanzioni meno note ma sempre più applicate nel 2026.

Codice della strada e multe: il quadro normativo aggiornato al 2026

La riforma del 2024 non si è limitata ad alzare qualche importo. Ha ridisegnato in modo strutturale il sistema sanzionatorio italiano. Tra le novità più significative documentate, il MIT ha aggiornato la tabella delle sanzioni introducendo ben ottantacinque nuove violazioni — un numero che dà la misura di quanto il legislatore abbia voluto ampliare il perimetro delle condotte punibili.

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Alcune di queste riguardano fenomeni relativamente nuovi: i monopattini elettrici che ostacolano i pedoni, per esempio, sono ora esplicitamente sanzionabili. Ma molte altre normano situazioni vecchie quanto l’automobile stessa, che semplicemente non venivano applicate con la stessa costanza. Il risultato è che chi guida oggi — o chi parcheggia, o chi non controlla periodicamente il proprio veicolo — si trova esposto a un rischio sanzionatorio più alto di quanto immagini.

Vale la pena, quindi, fermarsi su alcune categorie di infrazioni che tendono a passare sotto traccia, non perché siano nuove, ma perché raramente finiscono al centro dell’attenzione mediatica.

Quanto si paga: importi e fasce delle multe del codice della strada

Prima di entrare nelle singole infrazioni, è utile capire come funziona il sistema degli importi. Le multe del codice della strada si dividono in fasce, che variano in base alla gravità della violazione e al contesto in cui avviene. Esistono sanzioni fisse e sanzioni con un minimo e un massimo, all’interno dei quali l’agente accertatore ha un margine di discrezionalità.

Alcune regole generali da tenere a mente:

Codice della Strada 2026: le multe nascoste che non conosci (velocità bassa, parcheggio, luci) (2)
Immagine generata con AI

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  • Pagamento entro 5 giorni: si ottiene una riduzione del 30% sull’importo minimo previsto.
  • Pagamento entro 60 giorni: si paga l’importo minimo indicato nel verbale.
  • Mancato pagamento: la sanzione può essere riscossa in misura doppia, con aggravio di spese.
  • Recidiva: per molte infrazioni, la seconda violazione nello stesso anno comporta la sospensione della patente.

Le sanzioni più gravi — come quelle per guida in stato di ebbrezza o uso del cellulare alla guida — prevedono anche decurtazione di punti dalla patente e, nei casi più seri, il ritiro immediato del documento di guida.

Velocità troppo bassa: quando andare piano diventa un’infrazione

La logica comune dice che rallentare è sempre la scelta sicura. In molti contesti è vero. Ma il Codice della Strada prevede anche l’obbligo di non tenere una velocità eccessivamente ridotta rispetto alle condizioni della strada e al flusso del traffico, senza una ragione valida. Chi procede a passo d’uomo su una corsia autostradale libera, o chi si muove in modo così lento da costringere gli altri veicoli a manovre pericolose, può essere sanzionato.

Il principio è sancito dall’articolo 141 del Codice della Strada, che regolamenta la velocità in modo bidirezionale: non solo non si deve andare troppo veloci, ma non si deve nemmeno tenere una velocità manifestamente inadeguata alla situazione. Questo vale soprattutto in autostrada e sulle strade extraurbane principali, dove la differenza di velocità tra veicoli è una delle principali cause di tamponamento.

La situazione tipica è quella del conducente che, per insicurezza o distrazione, mantiene i 40 km/h su una corsia dove il limite è 90 o 130 km/h, creando code e costringendo gli altri a sorpassi rischiosi. Non è un comportamento prudente: è un comportamento pericoloso, e il codice lo tratta come tale. Gli importi delle sanzioni variano in base alla gravità e al contesto, ma il principio è chiaro: la velocità deve essere adeguata, non semplicemente bassa.

Parcheggio irregolare: molto più di una striscia gialla ignorata

Il parcheggio è forse l’area in cui la distanza tra la percezione del rischio e il rischio reale è più marcata. Molti automobilisti valutano la sosta in modo istintivo —

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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